Andrea Macchelli ucciso a Fortaleza. Massimiliano Tosoni ricercato in mezzo mondo

Andrea Macchelli ucciso a Fortaleza. Massimiliano Tosoni ricercato in mezzo mondo

FORTALEZA, 5 FEBBRAIO – L’orologio segnava le ore 20 del 3 Febbraio quando la polizia brasiliana ha rinvenuto due corpi all’interno di un residence. Sono Andrea Macchelli, modenese di 48 anni ormai da 20 in Brasile, e Hedley Lincoln Dos Santos Farias, di 25 anni, giovane funzionario dell’agenzia per il cambio delle valute della cittadina brasiliana. Ricercato, in mezzo mondo, il bresciano Massimiliano Tosoni, pregiudicato di 28 anni. Sembra che li abbia uccisi dopo aver cercato di truffarli, si è avvalso dell’aiuto di tre spregiudicati minorenni brasiliani.

Andrea Macchelli era una persona socievole ma allo stesso tempo tranquilla e riservata. È stato uno dei primi italiani ad entrare nel business degli appartamenti da affittare ai turisti, gli forniva anche il servizio di accompagnamento al residence, dall’aeroporto. Aveva anche un figlio in Brasile, quasi maggiorenne, il quale ha chiesto che la salma del padre rimanga a Fortaleza, venendo accontentato dai parenti italiani.

D’altronde Macchelli risiedeva stabilmente in Brasile da vent’anni, era casa sua ormai, quando Max Tosoni deve avergli proposto un affare, cambiare 44.000 reales per 20.000 euro, non deve essersi stupito più di tanto. L’imprenditore modenese confidando in un buon guadagno non poteva immaginare che avrebbe perso la vita, che sarebbe caduto in una mortale imboscata.

Max Tosoni, bresciano di 28 anni, noto ai Carabinieri di Desenzano e di Salò a causa di alcune rapine già dal 2009, era stato arrestato anche dalle forze dell’ordine brasiliane per un furto, al cambiovalute di Fortaleza, per il valore di 2700 euro. Anche Tosoni viveva una linea diretta col Brasile, dove si recava spesso a trovare la fidanzata. Si procurava dei soldi, attraverso rapine e spaccio di droga in Italia, poi partiva per Fortaleza. Non appena finiva i soldi, tornava in Italia e ricominciava d’accapo.

Questa volta si era finto un turista qualunque e sotto le mentite vesti, adescato Macchelli, a quest’ultimo ha dato un appuntamento proprio nel suo residence. Solo che Macchelli per sicurezza si è fatto accompagnare, in Barrio Meireles alla Plaia de Iracema, da Farias che avrebbe dovuto controllare l’originalità delle valute che il bresciano offriva. Nel frattempo, nella camera 1008, Tosoni faceva nascondere in bagno due quindicenni e un quattordicenne, “piccoli” malviventi di strada. Non si sa bene cosa sia accaduto dentro quella stanza, il racconto riprende alle 16.30 quando, rubata un’auto, Tosoni insieme ai suoi scagnozzi si danno alla fuga, hanno una valigetta con loro. Inseguiti e Braccati finiscono per sbattere, Tosoni e un altro malvivente si danno alla fuga a piedi, la polizia arresta gli altri due.

Farias, nonostante la giovane età, era esperto e si era accorto che i soldi, messi sul tavolo dal bresciano, erano falsi. Farias era anche figlio di un poliziotto e forse era solito comunicargli l’indirizzo dove si recava a fare affari, come ha fatto anche questa volta. La polizia ha fatto irruzione a colpo sicuro e, grazie alle confessioni dei due minorenni arrestati, ha potuto ricostruire il duplice omicidio, premeditato e organizzato da Tosoni.

Tosoni voleva truffarli, non si sa se Macchelli e Farias abbiano reagito ma sono stati trovati ammanettati l’uno accanto all’altro,  sicuramente sono stati accoltellati e gonfiati di botte, come lasciano intendere i loro corpi. Sono subito cominciate le ricerche del bresciano, che aveva un volo prenotato per tornare in Italia, ma non si è presentato all’aeroporto.

Guglielmo Sano

Leave a Reply

Your email address will not be published.