Bologna: arrestata la 38enne che rapinava banche e Compro Oro in città

Bologna: arrestata la 38enne che rapinava banche e Compro Oro in città

BOLOGNA, 30 GENNAIO – La donna di origini siciliane è stata arrestata giovedì, mentre usciva dalla Dozza dove era andata a trovare il fratello, in carcere anche lui per rapina.

La 38enne, Teresa Crisafi, con un complice donna o uomo minacciava i clienti in fila con una pistola giocattolo per farsi consegnare i soldi dai commessi o cassieri.

Il primo colpo è stato registrato il 14 dicembre alla Bcc di San Benedetto del Querciano, dove era riuscita a racimolare solo 10 euro, puntando la pistola ad un uomo in fila. Poi è stata la volta del Compro Oro di via Emilia Ponente il 4 gennaio, a seguire quello della Bnl di Rastignano del 13 gennaio, in quel blitz si era scagliata contro a una povera anziana puntandole la pistola alla schiena ed era riuscita ad ottenere 2.900 euro. Infine, l’ultima è stata al Recupero oro italiano di via Mazzini: ma quest’ultima è andata male perché quando la donna ha puntato la pistola alla cassiera, la ragazza ha avuto la prontezza di scappare nella stanza attigua e chiamare i carabinieri.

Successivamente, la giovane commessa ha riconosciuto la donna nell’album dei carabinieri, i quali la stavano cercando da un pò.

La donna mentre commetteva le rapine indossava cuffie e sciarpe, che poi le sono state trovate addosso e nella sua abitazione, per coprire parzialmente il volto.

La Crisafi, incensurata davanti ai carabinieri ha ammesso i colpi anche se in realtà non ce n’era bisogno poiché c’erano diversi filmati delle telecamere come prova. Poi la donna ha aggiunto: “Ho perso il lavoro un anno fa e ho problemi economici, non sapevo come tirare avanti. Per questo ho fatto le rapine. La pistola? L’ho buttata via dopo l’ultimo colpo di stamattina, volevo cambiare vita”.

La 38, separata con due figli di 19 e 13 anni aveva fatto vari lavori: cameriera, commessa e infine cuoca, ma da quest’ultimo era stata licenziata un anno fa anche per i problemi di droga.

La donna residente a Budrio, nel Bolognese, era stata costretta a mandare i figli dalla madre perché non era più in grado di mantenerli.

Ora è in carcere per rapina aggravata: i carabinieri le attribuiscono quattro rapine, ma sospettano che ne abbia commesse anche delle altre e sono in cerca dei complici.

Martina Tessari

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