Bologna, coniugi ai Tropici per malattia. Il dipendente Ausl era in dolce compagnia

Bologna, coniugi ai Tropici per malattia. Il dipendente Ausl era in dolce compagnia

BOLOGNA, 23 GENNAIO – Un operatore dell’Ausl di Bologna è partito per i Tropici. Cosa lo vieta? Fin qui, nulla di strano. Si tratta di una vacanza? Di un estemporaneo premio aziendale? Oppure è un “regalino fatto in amicizia” per tenere la bocca chiusa, che tanto è di moda in questi ultimi tempi nelle amministrazioni pubbliche di mezza Italia? Nulla di tutto questo. Il dipendente è partito – destinazione Caraibi – per curare al meglio uno strappo muscolare alla coscia, procuratosi a casa sua, seguito da un intervento al Rizzoli agli inizi del mese di Dicembre, al quale doveva seguire un’ampia riabilitazione sino alla fine di Gennaio…..

La storia raccontata dalla nostra redazione il 13 Gennaio scorso si arricchisci di nuovi particolari.

Si sa che il mare è rigenerante per le tempra affaticate e doloranti. Così una coppia sposata ha deciso di trascorrere le ferie ai Tropici. Nulla di strano parrebbe esserci in questa vicenda, se non che le ferie sono tramutate in un congedo di malattia. Difatti, entrambi i coniugi hanno inviato alle rispettive sedi lavorative i certificati medici, trascorrendo così assieme il periodo di malattia oltreoceano. Inoltre, i coniugi avevano ben pensato di modificare sulle carte il domicilio. Per facilitare, ovviamente, la burocrazia delle visite fiscali.

Se la vicenda pare bizzarra e fa storcere il naso, per la legge italiana tutto è nella norma.

Martha Latorre

 

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