L’ultimo show di Corona, il latitante

L’ultimo show di Corona, il latitante

Fabrizio CoronaUn curriculum di tutto rispetto quello di Fabrizio Maria Corona. Classe 1974, giornalista mancato, figlio del direttore Vittorio, sposo per diversi anni della modella Nina Moric, padre di Carlos, ex fidanzato della Rodriguez, forse amante di Dario Gabriele Mora , alias Lele Mora.

Fabrizio è noto a tutti gli italiani non solo per la sua faccetta da furbo e per il suo terribile italiano, ma soprattutto per l’abilità che ha mostrato nel tempo, nell’andare a caccia di guai. Parliamo naturalmente non dell’uomo, ma del “personaggio Corona” che di sé ha dato diverse versioni, forse,  per non stancare il pubblico del gossip.

Lo abbiamo conosciuto con i capelli lunghi, tirati a lucido, il codino, gli occhialoni sul volto, interpretava “l’uomo che non deve chiedere mai”, poi è finito in carcere, il look è cambiato. Testa rapata, occhi scoperti, scoperto anche il petto, un abituè dell’uomo “figo”, insomma. Altri casini, altro cambiamento. Negli ultimi anni sembrava ormai redento. Capelli corti, ordinati, occhialino da dottorino in carriera, a tratti anche elegante. Ma non ce l’ha fatta. Chi nasce tondo, non muore quadro dicono i napoletani.  Fabrizio Maria Corona non ne ha voluto sapere di diventare un bravo ragazzo.

Oggi, su di lui, incombe un mandato di cattura internazionale. È nella versione “latitante”.  La sua vita a tratti è stata interessante; per i giornali del gossip ovviamente. Il 13 Marzo 2007 durante la famosissima inchiesta di “Vallettopoli” viene arrestato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione ai danni di alcuni vip del mondo dello spettacolo e dello sport. Vivrà 77 giorni di prigione, tempo in cui Corona fa valere la sua dote di fotografo. Pensa bene di corrompere per 4.000 euro una agente della Polizia Penitenziaria e tramite il suo avvocato riesce ad avere una macchina fotografica con cui realizza un servizio da San Vittore. Naturalmente, l’arte è arte solo se divulgata e il buon Corona riesce a vendere il suo egregio lavoro ad alcune riviste di gossip chiudendo un affare di 20.000 euro. L’8 Marzo 2010 sarà condannato per corruzione a un anno e otto mesi, una pena che ha tenuto conto del risarcimento spontaneo di 8.000 Euro al Ministero della Giustizia.

Nel 2008, invece,  viene fermato dalla Polizia Stradale di Orvieto perché aveva tentato di usare soldi falsi in autogrill. Nella sua abitazione, la Polizia trova ulteriori banconote false e una pistola di piccolo calibro. Corona è di nuovo dentro. Patteggia una pena di un anno e sei mesi di reclusione e il 12 ottobre 2009 verrà condannato a quattro mesi di carcere con una sanzione pari a 4.560 euro.

Anno da incorniciare quello del 2009, il Tribunale di Milano dichiara fallita la Corona’s srl, in seguito a un’istanza presentata dalla Mondadori Pubblicità e il 24 Marzo riceve l’onore di entrare nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta. Dopo la richiesta del rito abbreviato, Fabrizio viene condannato a quattro anni di carcere il 28 Aprile 2011. Un anno dopo la Corte d’assise d’appello di Milano conferma la sua colpevolezza ma riduce la pena a 3 anni e 10 mesi. Imputato anche per ricettazione, diffamazione a mezzo stampa, evasione fiscale, la condanna definitiva di Fabrizio ammonta a 7 anni, 10 mesi e 17 giorni.

Dal 18 Gennaio, non si scherza più. Il ragazzo sprezzante della legge, che rubava ai ricchi per dare a sé stesso è scappato, non si capisce ancora dove, ma ritornerà, un giorno, dopo aver attraversato la tempesta, forse vivo, e con la certezza di ripresentarsi diverso.

Qualcuno azzarda, nei commenti su facebook, nel ruolo di un qualche politico di turno. Di fatto, il curriculum c’è tutto.

Rachele Minichino

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