Marina di Ravenna, l’inferno del “Mio Capitano”. Esclusa l’origine dolosa dell’incendio

Marina di Ravenna, l’inferno del “Mio Capitano”. Esclusa l’origine dolosa dell’incendio

Rogo Mio Capitano Marina di RavennaRAVENNA, 23 GENNAIO – Alle 21:45 di lunedì sera è divampato un violentissimo incendio che ha distrutto, a Marina di Ravenna, lo stabilimento balneare numero 76 chiamato “Mio Capitano”.

Ieri mattina i vigili del fuoco erano ancora sul posto per ripulire le ultime cose, in compagnia di Polizia  e Carabinieri. Tre autobotti e l’intera nottata si sono rivelate necessarie per sedare le fiamme. Il Bagno ne è uscito distrutto nella sua struttura essendo quasi totalmente costruito in legno, ma fortunatamente non vi sono feriti. Tuttavia il padre del titolare, presente durante il rogo, sembra abbia avuto un malore e sia al momento ricoverato in ospedale.

Nonostante in mattinata ci fosse la convinzione di una natura dolosa dell’incendio, nel pomeriggio pare sia emersa anche una seconda ipotesi, quella di un quadro elettrico difettoso all’origine del tutto.

Davide Minghetti, il titolare dello stabilimento, non si è mosso dal luogo dell’incidente durante i lavori di spegnimento e sgombero dei detriti. Affiancato anche da conoscenti accorsi per offrire il proprio aiuto ha così spiegato il principio del rogo verso le 22:00 della sera precedente: “Ieri sera i miei genitori erano nello stabilimento insieme a mio fratello. Abitano nell’ex colonia e spesso vengono a fare una passeggiata per svagarsi, magari guardano un po’ di tv all’interno del locale. Ad un certo punto hanno visto la luce andare e venire, mio padre ha notato le fiamme nella centralina”. Sembra che a partire da quell’istante nel giro di pochi secondi lo stabilimento abbia interamente preso fuoco. In conclusione, l’uomo ha così commentato l’accaduto: “Non sarà facile ripartire: del bagno non è rimasto praticamente più nulla. Per il Mio Capitano, che si trova circa all’altezza del camping Piomboni, è stato un inverno maledetto: a novembre era stato danneggiato dalla ‘mareggiata di Halloween’, ora le fiamme lo hanno abbattuto”.

L’ipotesi del quadro elettrico è fino ad ora la più probabile, ma al momento i Carabinieri di Marina di Ravenna si stanno ancora occupando delle indagini,

Laura Righi

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