Sudore neutro grazie al gene ABCC11

Sudore neutro grazie al gene ABCC11

SudoreBOLOGNA, 23 GENNAIOPerspiratio Sensibilis è il termine medico che indica il processo di sudorazione, tramite il quale espelliamo le sostanze di rifiuto (gli acidi catabuleti) e abbassiamo la temperatura corporea (evaporazione dell’acqua contenuta nel sudore).

Il sudore, composto da acqua e, sotto eventuali sforzi, da acido lattico, in alcuni individui può assumere un odore acre, molto forte e percettibile. Ma l’università di Bristol ha dimostrato che il fattore odore nella sudorazione dipende da ereditarietà genetica. Lo studio, pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology, ha dimostrato che, su un campione di 6.500 donne, solo il 2% possedeva il gene ABCC11. Tale gene permette al sudore di non assumere odori, ed esser così neutro. Anche sudando abbondantemente (iperidrosi) gli individui geneticamente forniti del ABCC11 non emanavano odori né sgradevoli né gradevoli. Semplicemente non emanavano odori.  Lo studio rivela che, nonostante la mancanza di odore della sudorazione,  si è portati, comunque, a profumarsi, a nascondere l’odore che si ha. Ciò deriva da una convezione del tutto sociale, che ha preso piede negli anni.

L’odore naturale della pelle ci contraddistingue, è un carattere distintivo dell’uomo. Alla stregua dell’aver gli occhi azzurri, neri o verdi. Funzionale è l’odore nel mondo animale, che rende riconoscibile il periodo dell’amore, il riconoscimento del partner e dei cuccioli. Nascondere la propria pelle sotto profumazioni artificiali è una prerogativa del tutto sociale, ma ciò non toglie la volontà di affermarsi come individuo unico.

Martha Latorre

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