Treviso, Bruno accoltella il padre e poi telefona alla madre

Treviso, Bruno accoltella il padre e poi telefona alla madre

TREVISO, 18 GENNAIO – L’ennesimo caso di violenza tra le mura di casa, quello che coinvolge una famiglia perbene di Treviso; quello che rappresenta l’emblema di una crisi che investe, oltre al campo dell’economia, della politica, quello degli affetti. Rapporti che continuamente si disgregano e sempre più spesso finiscono nel sangue.

Erano le 20 e 30 di ieri sera quando Bruno 21 anni, studente al conservatorio, in preda al panico telefona alla madre fuori casa per lavoro. Le chiedeva di tornare perché aveva fatto “una cosa brutta”: nella villetta di via Ghiranda a Treviso, Bruno, aveva appena accoltellato il padre. Erano soli, al primo piano  quando tra i due sarebbe scoppiata una violenta lite. I toni si sarebbero accesi al punto che Roberto sarebbe scappato in cantina. Ma il ragazzo, affetto da un raptus omicida, lo ha raggiunto con un coltello da cucina e colpito ripetutamente: 10  le coltellate alla schiena e in altre parti del corpo. Poi la telefonata alla mamma. Una scena raccapricciante, quella a cui ha dovuto assistere la donna rientrata di corsa a casa: il marito, Roberto, in una pozza di sangue e il figlio, Bruno, poco più che un ragazzino, in uno stato di incoscienza e  con l’arma del delitto al suo fianco.

Immediata la chiamata ai carabinieri che giunti sul posto con quattro pattuglie guidate dal capitano Nicola Darida, non hanno potuto far altro che prendere atto della situazione. Incerti i motivi che hanno spinto il giovane, apparentemente senza particolari problemi, a compiere un atto così violento nei confronti di suo padre. Roberto Magri, 55 anni, aveva da poco lasciato il suo lavoro come stimato manager della Swiss  Avio Engineering probabilmente a causa dei problemi di salute che lo affliggevano da un po’ e che curava con psicofarmaci.

Lo studente 21enne ora è in carcere a Treviso dove, superato lo choc, dovrà rispondere alle domande degli inquirenti che cercheranno di meglio ricostruire le dinamiche del caso, ma soprattutto di capire quale sia stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso e reso il giovane un omicida.

Marilena Felice

Leave a Reply

Your email address will not be published.