Sette anni di carcere per il senatore Dell’Utri

Sette anni di carcere per il senatore Dell’Utri

PALERMO, 18 GENNAIO – Il procuratore generale di Palermo Luigi Patronaggio ha chiesto la condanna del senatore Marcello Dell’Utri a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, concludendo la requisitoria in appello svoltasi stamane.

Dell’Utri era già stato condannato a nove anni di carcere in primo grado, per lo stesso capo d’imputazione, nel 2004. Nel giugno 2012, cioè sei anni dopo, la pena è stata ridotta a sette anni in secondo grado. Nel processo d’appello dello scorso anno poi senza aver scontato un solo giorno di pena, la cassazione ha annullato con rinvio la condanna precedente. Oggi arriva per Dell’Utri una nuova condanna a sette anni di carcere.

Secondo la cassazione sarebbero stati provati i rapporti di lungo corso tra il senatore PDL (legato a doppio filo con Silvio Berlusconi da amicizia pluriennale) e gli ambienti mafiosi siciliani. Rapporti personali e di tipo politico che sarebbero durati almeno trent’anni, nei quali dell’utri sarebbe venuto a contatto con personaggi del calibro di Riina, Vittorio Mangano (già stalliere alle scuderie dell’On. B. ad arcore), i fratelli Graviano e via di seguito). Una ragnatela fitta di rapporti su cui l’inchiesta ha gettato luce.

Il senatore Dell’Utri  già fa sapere che si candiderà comunque alle prossime lezioni anche se nessuno di fatto lo ha candidato fra le sue fila.

Tutto ciò è sintomo di una modalità di fare politica che sabota persino se stessa, cavando buchi nello scafo del paese che affonda per responsabilità di coloro che l’hanno governato sino ad oggi.

Luca Brandetti

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