Di Clooney, di testicoli e di politica seria, qualche volta

Di Clooney, di testicoli e di politica seria, qualche volta

Intervista a George ClooneyBOLOGNA, 10 GENNAIO – Mentre il presidente dell’Eurogruppo  Juncker  ci allarma sulla situazione occupazionale europea e a Parigi tre attiviste curde vengono uccise, il mondo dell’informazione si calamitizza anche intorno ad un uomo che alle palle ci tiene molto.

Non è un calciatore, ma è il sogno di molte donne, quelle che oltre alla tv hanno anche la tv. Il messaggero di Pace delle Nazioni Unite, Monsieur Clooney ci ha fatto sapere che non ama ritoccare gli occhi, il sedere, la pancia, ma investe una parte dei suoi soldi per farsi stirare la pelle dei “gioielli di famiglia”. Insomma, l’uomo vivente più sexy al mondo, non ama girare con le “borse” piene di rughe.

Sembra essere la moda del momento, in America si chiama “ball ironing”, in italiano “asse da stiro”, una tecnica innovativa che a Hollywood ha contagiato tutti.

E non poteva non mancare nell’intervista su Max il domandone di sempre, quel tormentone quasi fastidioso che perseguita il signor Clooney: “è o non è gay?” Il dubbio non è stato sciolto e il popolo mondiale riuscirà ancora a sopravvivere alla mancanza di risposta? Non conoscere i gusti sessuali del bello di Hollywood è un problema non poco rilevante, se lo chiedeva anche il tg quando frequentava la promettente Canalis. Solo una cosa non ci è chiara.

Com’è possibile che George dice no alla politica perché ha avuto troppe donne e ha fatto uso di droghe? Ah già, dimentichiamo che non vive in Italia e che forse, negli altri paesi, fare politica significa fare qualcosa di serio.

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Rachele Minichino

 

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