Flora, vittima della One Direction mania. L’inferno vissuto dalla 17enne bolognese

Flora, vittima della One Direction mania. L’inferno vissuto dalla 17enne bolognese

BOLOGNA, 9 GENNAIO – Quando la fortuna lusinga, lo fa per tradire” disse Publilio Sirio anni a dietro e questo, è proprio il caso di citarlo. È da un colpo di fortuna che si è generato infatti l’inferno di Flora, la 17enne bolognese vincitrice di  un biglietto gratis per il concerto newyorkese degli One Direction.

Il suo codice fu estratto nel novembre scorso per partecipare all’evento “Bring Me To 1D” che le ha consentito appunto, di assistere al concerto della boy band anglo-irlandese del dicembre scorso. Ma la sua vita da quel momento in poi, si è trasformata. L’ira degli altri fans, delusi  e invidiosi, si è scatenata sulla ragazza. Terreno di battaglia? Ovviamente al primo posto i social network. I suoi follower su Twitter sono aumentati a dismisura: da 200 a 12.500 e l’obbiettivo principale è insultarla e denigrarla giungendo perfino a minacce di morte. “Devi morire”,o ancora: “lavati con la benzina e asciugati con l’accendino”è quello che si legge in rete.

A scatenare tutto questo odio nei confronti dell’adolescente, la convinzione dei mediatici stalker, che la vincita della ragazza non sia da attribuire al caso bensì, al portafogli colmo di banconote del papà presunto proprietario della Kinder e alla sua raccomandazione. ”Non è vero niente”, si difende la ragazza. “Adesso ho paura ad andare ai concerti, mi minacciano e sono migliaia. Però so che sono ragazzine, persone che non mi conoscono. È tutta invidia e rabbia”,continua in un’intervista rilasciata a Repubblica.

 E visto che, l’invidioso è un impotente che non si rassegna, gli insulti, le minacce si sono riversate anche nella realtà. Sguardi cattivi e sospetti circondano Flora per strada:  “In autobus un sacco di bambine mi fissano. L’altra sera passeggiavo per il centro e ho sentito una ragazza urlare “è Flora quella”.

Si può essere colpevoli di avere avuto fortuna?Una situazione insolita e alquanto imbarazzante a testimonianza del fatto che non è tutto oro quello che luccica!

Marilena Felice

 

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