Bologna, il peggior inizio possibile. Viviano resta a Firenze

Alberto Gilardino in crisi, continua l'astinenza dal gol

BOLOGNA, 8 GENNAIO – La più brutta partita dell’anno. Sembra un paradosso, dato che il 2013 è appena iniziato, ma il match di domenica tra Genoa e Bologna rischia seriamente di essere ricordato per la mancanza di idee, di gioco e di spettacolo. E poco importa, a tal proposito, se il Genoa ha segnato due reti (doppietta di Borriello al 53′ e al 67′), in quanto la partita verrà ricordata soprattutto per la noia. Purtroppo però il risultato è quello che conta ed esso punisce i felsinei, i quali cominciano il 2013 così come avevano terminato il 2012.

Anno nuovo, problemi vecchi. Gilardino continua l’astinenza da gol e conferma la necessità di avere una punta in appoggio, mentre Agliardi si è dimostrato anche oggi non impeccabile e spesso in affanno. Inoltre permangono le solite difficoltà relative al centrocampo, dove mancano elementi in grado di macinare gioco. A questo contesto non certo idilliaco, si aggiungono due brutte tegole: innanzitutto l’infortunio di Kone, tra i migliori dell’ultimo periodo, la cui partita è durata solo 39 minuti. La seconda brutta notizia proviene invece dagli altri campi, poiché Sampdoria e Pescara ritornano con il bottino pieno, rispettivamente da Torino(sponda Juventus) e Firenze.

La classifica torna ad essere buia: due i punti che separano il Bologna dal Cagliari terz’ultimo.

Sabato al Dall’Ara arriva il lanciatissimo Chievo: altri errori non sono ammessi e i tre punti sono d’obbligo.

Per quanto riguarda il capitolo mercato, il Bologna continua il pressing su Viviano, il cui ritorno appare però molto difficile per almeno un paio di ragioni: al primo problema, relativo alla cessione di Curci, che né Bologna, né Roma sembrano intenzionate a volere in rosa, si è aggiunta nelle ultime ore la voce che Viviano voglia giocarsi le ultime possibilità di partire titolare in queste prime partite dell’anno, rimanendo dunque a Firenze. E sempre a Firenze sembra legato il futuro di Robert Acquafresca, ormai lontano dai piani di Pioli.

Riccardo Rollo

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