Gino Bragaglia, entro due giorni la relazione finale sull’anziano morto al Sant’Orsola

Gino Bragaglia, entro due giorni la relazione finale sull’anziano morto al Sant’Orsola

Gino Bragaglia pensionato morto al Sant'Orsola di BolognaBOLOGNA, 7 DICEMBRE – Si sono svolti questa mattina i funerali di Gino Bragaglia, l’anziano paziente scomparso dal reparto di medicina interna del policlinico Sant’Orsola di Bologna il 29 dicembre scorso, e in seguito rinvenuto senza vita dal figlio, il 31 dicembre, ai piedi di una scala a pochi metri dall’area dove era ricoverato.

Il fatto è al centro di un’interrogazione del consigliere regionale Galeazzo Bignami (Pdl), in cui si segnala che il personale del reparto ha cercato il paziente solo all’interno del reparto stesso, nel rispetto del regolamento che impedisce di spostarsi all’esterno durante il turno di lavoro, e che, in simili situazioni, è il personale di vigilanza a essere allertato.

Bignami chiede quindi alla Giunta quale sia la procedura standard che il personale deve seguire quando un paziente scompare, se sia previsto un servizio di vigilanza che si occupi della ricerca dei pazienti che si sono allontanati e, in caso di risposta positiva, a chi spetti il compito di allertarlo, se in questo frangente sia stato contattato e quali procedure siano state seguite per la ricerca.

Il consigliere vuole anche sapere quante persone siano scomparse, anche momentaneamente, nel policlinico negli anni dal 2010 al 2012 e con quali esiti e quali iniziative si intendano assumere per prevenire episodi come quello descritto.

L’INCHIESTA – Oggi è stato sentito dai vertici del nosocomio felsineo il medico di turno la notte in cui l’anziano paziente si è allontanato dal reparto.

Sergio Venturi, direttore generale del Sant’Orsola, ha ribadito che entro due giorni verrà resa pubblica la relazioni finale, con l’esito dell’inchiesta interna, che verrà successivamente consegnata alla Regione e alla magistratura. “Ora analizzeremo i fatti e cercheremo di ricostruire la vicenda. Confermiamo l’impegno a stilare la relazione entro un paio di giorni“, ha dichiarato Venturi a Repubblica Bologna.

Il report ricostruirà i ruoli e le mansioni del personale in servizio dal momento del ricovero dell’anziano sino al ritrovamento del corpo senza vita, riverso sulle scale antincendio che nessuno ha controllato, prima che lo facesse il figlio.

Il fascicolo aperto in procura, con l’ipotesi tecnica di omicidio colposo e per ora a carico di ignoti, verrà assegnato a un pm del team che si occupa di reati contro le fasce deboli. La delega d’indagini dovrebbe essere data ai carabinieri dei Nas. Punti cardine, legati ai risultati dell’esame autoptico, sono la determinazione dell’ora del decesso e delle cause della morte.

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