Libano, sequestro lampo per i reporter bolognesi Mario Rebeschini e Rossella Santosuosso

Libano, sequestro lampo per i reporter bolognesi Mario Rebeschini e Rossella Santosuosso

Libano, sequestrati e rapinati giornalisti e fotoreporter bolognesi

BOLOGNA, 7 GENNAIO – Il mestiere di giornalisti e fotoreporter comporta spesso dei rischi, soprattutto nelle zone calde del Medio Oriente.

Mario RebeschiniRossella SantosuossoElisa Murgese e Gianfranco Salvatori stavano rientrando nella base di Shama, dopo aver presenziato ai riti greco cattolico romano e cristiano maroniti per ricordare l’Epifania, quando un gruppo di Hezbollah ha bloccato i due mezzi di scorta dell’United Nation Interim Force. Gli estremisti libanesi, armi in pugno, hanno costretto militari e giornalisti a  scendere dai camion, sottraendo loro cellulari, registratori e macchine fotografica. Un sequestro lampo in piena regola.

Dopo un’ora interminabile vissuta tra panico e tensione, i nostri connazionali sono stati liberati grazie all’intervento di una pattuglia della Laf, le forze armate libanesi. I quattro giornalisti sono stati prontamente rilasciati e hanno fatto rientro nella base di Shama visibilmente scossi dall’episodio.

Il sequestro si è consumato ad Aita al Shaab, area a predominanza Hezbollah, nel sud del Libano.

Redazione

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