Cura Zamboni, lo studio Brave Dream ostacolato dalle istituzioni

Cura Zamboni, lo studio Brave Dream ostacolato dalle istituzioni

BOLOGNA, 28 NOVEMBRE – “È antiscientifico, oltre che crudele nei confronti dei malati”, ostacolare lo studio ‘Brave Dream‘ sull’efficacia e la sicurezza del trattamento di angioplastica venosa su pazienti affetti da sclerosi multipla, messo a punto dal professor Zamboni. La Giunta regionale si deve pertanto impegnare “affinché studi contrapposti, condotti da privati, seppur meritevoli, non siano utilizzati per condizionare o frenare la sperimentazione su tutto il territorio nazionale, nel rispetto di tutti i criteri richiesti dalla comunità scientifica e dalle indicazioni ministeriali vigenti”.

È quanto chiede una risoluzione presentata dai consiglieri del Movimento 5 stelle, Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, a proposito della sperimentazione della cosiddetta cura Zamboni per realizzare la quale la Regione Emilia-Romagna ha approvato un finanziamento di 2,742 milioni di euro, una somma – spiegano – che anticipa anche i fondi a carico delle altre Regioni in cui hanno sede gli altri centri di sperimentazione. Nella progressione della sperimentazione, che entro fine anno dovrebbe varcare i confini dell’Emilia-Romagna, – sostengono i consiglieri – sarebbe sorto un impedimento proveniente da “istituzioni politiche”, nel caso “l’assessorato alla salute della Regione Lombardia”, che “in contrasto con le regole della ricerca scientifica si sovrappongono ai pareri dei comitati etici favorevoli alla partecipazione allo studio finanziato dal pubblico”. Tale impedimento prenderebbe le mosse da “una ricerca scientifica privata, tra le tantissime esistenti che invece nella maggioranza dei casi confermerebbero quanto indicato dal professor Zamboni, ostacolando una ricerca pubblica”.

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