Referendum Valsamoggia, un flop clamoroso

Referendum Valsamoggia, un flop clamoroso

BOLOGNA, 26 NOVEMBRE – “Peccato, avrebbe potuto e dovuto essere un importante momento di condivisione delle scelte, e invece il referendum sulla Valsamoggia è stato un flop clamoroso” – dice Andrea Defranceschi, Capogruppo Regionale del Movimento 5 Stelle“.

“Il motivo è chiaro: non si può mascherare da percorso partecipato quello che è solo un consulto pro-forma, fra l’altro impoverito di valore decisionale. Si è trattato – prosegue De Franceschi – della classica partecipazione di cartapesta in salsa PD, che ama ammantare di una coltre popolare le decisioni che poi vengono in realtà prese in un ufficietto da poche persone. Nonostante la concomitanza con le Primarie di coalizione, sovrapposizione voluta ostinatamente dallo stesso PD, ha votato solo il 49,5% del corpo elettorale, e a favore della fusione appena il 51%. Significa che 5.731 persone avrebbero indicato la via per oltre 30.000. Ci pare una consultazione con un valore relativo basso viste queste cifre, e la Vicepresidente Simonetta Saliera, invece di esultare, dovrebbe chiedersi come mai la gente abbia preferito starsene a casa anziché votare per una cosa che avrà influenza diretta sulla propria vita con effetto immediato.

“Certamente – conclude Defranceschi – “rendere solo consultivo il referendum l’ha indebolito. Inoltre la consultazione è stata confusa, il progetto fumoso e mal spiegato ai cittadini. Ma c’è anche da chiedersi se, a dispetto delle nostre idee, la fusione sia davvero voluta dagli abitanti della Val Samoggia. Dopo questo voto, non ne sarei troppo sicuro. Ora cosa facciamo con i due Comuni che hanno detto NO?”

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