Bologna, operaio disoccupato muore “solo come un cane” in Piazza dei Martiri

BOLOGNA, 26 NOVEMBRE – Il corpo esanime di Mihai Albu, ex bracciante rumeno di 55 anni, giaceva privo di vita ai piedi della fontana di Piazza dei Martiri. Erano le 7.30 di domenica quando una dipendente Hera, addetta alla pulizia dell’area, ha segnalato la presenza del cadavere alle forze dell’ordine.

Il 55enne, in Italia da alcuni anni, risulta senza fissa dimora e senza lavoro. Mihai non era un tossicodipendente, ma era finito da qualche mese nel tunnel dell’alcol che lentamente lo ha consumato. Dal 2009 al 2011 aveva lavorato come operaio presso un’azienda agricola, poi il licenziamento, la disoccupazione e il triste vagare nei dormitori del capoluogo felsineo.

LA RICOSTRUZIONE – Da una prima ricostruzione compiuta dagli inquirenti sul corpo dell’uomo non ci sarebbero segni di violenza. Il primo esame autoptico ha evidenziato la presenza di una ferita nella parte sinistra della testa , un’abrasione compatibile con una caduta, vista anche l’imponente stazza fisica della vittima, un uomo altissimo e possente. Il medico legale non ha escluso che il 55enne possa aver avuto un improvviso malore (infarto e/o ictus). Dopo i primi accertamenti del medico legale, il pm di turno Nascimbeni disporrà presumibilmente l’esame autoptico.

Nella stessa piazza, la sera della vigilia di Pasqua del 2011, era morto per abuso di alcolici un indiano di 21 anni, su una panchina.

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