Bologna Jazz Festival 2012, Greg Burk in concerto

Bologna Jazz Festival 2012, Greg Burk in concerto

FERRARA, 16 NOVEMBRE – Sotto la sigla One More, lunedì 19 novembre (ore 21:30), il Jazz Club Ferrara è pronto a dispensare un’ulteriore, speciale, serata – che esula dal consueto palinsesto del lunedì – con il concerto dello straordinario pianista e compositore statunitense Greg Burk il quale, insieme al suo trio formato da Johnathan Robinson al basso e da Gerald Cleaver alla batteria, ci presenterà il loro quinto, splendido, episodio discografico dal titolo: The Path Here.

Figlio di un direttore d’orchestra russo e di una cantante d’opera italiana, Greg inizia a suonare il pianoforte all’età di sei anni insieme alla nonna pianista.

Scopre il jazz all’età di 15 anni e ancor prima di terminare il liceo vince il Downbeat Outstanding Soloist Award. Lo stesso Burk racconta di questa scoperta in un’intervista: “Ho cominciato a studiare con un insegnante d’università che mi prestò una cassetta contenente da un lato Portrait in Jazz di Bill Evans e dall’altro Now He Sings, Now He Sobs di Chick Corea. Io l’ascoltavo tutte le notti prima d’andare a dormire. Quando c’era Evans facevo sogni belli mentre se c’era Corea ero sempre un po’ impaurito… Da lì è iniziato tutto…”

Formatosi successivamente alla UMASS Amherst con docenti quali Yusef Lateef e Archie Sheep, a Detroit trova quel terreno fertile che gli consente di collaborare sia al fianco di veterani del jazz quali: Larry Smith, Donald Walden, Roy Brooks, Bobby Battle, sia di coetanei quali: Gerald Cleaver, Mark Hynes, James Carter e Rodney Whittaker.

Dell’insegnamento del grande Lateef, Burk racconta: “L’approccio di Lateef all’insegnamento della composizione e dell’improvvisazione era tanto spontaneo e spirituale, quanto sistematico e disciplinato. Questo genere di approccio mi ha consentito di coltivare le mie idee liberamente.”

All’età di 25 anni si trasferisce a Boston dove consegue un master in studi jazzistici sotto la guida di George Russel e Paul Bley. Profondamente influenzato da queste importanti personalità, ancora studente, si esibisce al fianco di Curtis Fuller e nella Big Band dello stesso Russel. Poco tempo dopo, troviamo Burk ad insegnare presso il prestigiosissimo Berklee College of Music e ad esibirsi, come sideman, al fianco di musicisti del calibro di Jerry Bergonzi, Steve Grossman, Benny Golson e Bob Moses.

Dal 2004 vive felicemente a Roma con la propria famiglia e ha all’attivo innumerevoli tournée intorno al mondo sia suonando in piano solo, sia con le formazioni di cui è leader (un duo, due trio e due quartetti).

A Ferrara lo ritroviamo con il suo collaudatissimo trio, sostenuto da musicisti ispirati ed eclettici quali Johnathan Robinson al contrabbasso e Gerald Cleaver alla batteria, per presentare The Path Here, il frutto del loro ultimo lavoro: un viaggio musicale a ritroso nel tempo in un passato riletto alla luce delle esperienze umane maturate tra concerti e incontri viaggiando intorno al mondo.

Appuntamento in collaborazione con il Bologna Jazz Festival 2012.

A volte rido lo spazio di una notte, la suggestiva installazione site specific di Elisa Leonini e Sara Dell’Onze, omaggio del Jazz Club e della sua Torrione Art Gallery al grande Michelangelo Antonioni è fruibile nelle serate di programmazione – dalle 20.00 alle 21.00 per i visitatori che non si trattengono ai concerti.

La mostra è estesa alle raffinate sale del Relais & Chateaux Duchessa Isabella***** di via Palestro, aperte al pubblico.

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