Inchiesta People Mover, la Procura di Bologna indaga sulla monorotaia che non c’è

BOLOGNA, 16 NOVEMBRE – “L’inchiesta aperta dalla Procura per turbativa d’asta e abuso d’ufficio relativi al People Mover può cogliere di sorpresa solo chi s’è tappato occhi e orecchie di fronte ad una realtà incontestabile, che il Movimento 5 Stelle ha denunciato in lungo e in largo: la volontà precisa” – denuncia Giovanni Favia, Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle, che già ai tempi del Consiglio Comunale di Bologna s’opponeva al progetto della navetta – “di privatizzare i guadagni scaricando invece i rischi sulla collettività. Basta andare a vedere indietro i nostri comunicati stampa in cui cercavamo di denunciare la cosa“.

Un pò sorprendente, a dire il vero, c’è il fatto che un Magistrato per la prima volta si renda conto di questa cattiva pratica, purtroppo consolidata. Secondo noi c’è qualcosa di simile anche sul Civis, sarebbe il caso di indagare. Ora credo che Beatrice Draghetti e Giacomo Venturi” – continua Favia – “dovrebbero solo anticipare di qualche mese la chiusura delle Province facendosi da parte per smettere di far male alla città e al suo territorio circostante: l’uno promuovendo le cementificazioni più sfrenate, l’altra avallando certe scelte scellerate”.

Infine conclude Favia “chiediamo che la Regione Emilia-Romagna blocchi con effetto immediato lo stanziamento di 27 milioni di euro destinati al People Mover fino a che tutto non sarà chiarito e il piano finanziario presentato e discusso con puntualità e rigore“.

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