Bologna, la guerra dei Roses per la palestra che avevano in comune

Bologna, la guerra dei Roses per la palestra che avevano in comune

BOLOGNA, 8 NOVEMBRE – Quando oltre che marito e moglie si è anche soci nel lavoro se ci si separa le cose si complicano, oltre gli affari di cuore bisogna sistemare gli affari economici.

Protagonisti della vicenda una coppia bolognese che gestiva una palestra insieme. Inoltre se si aggiunge che l’uomo ha aperto un nuovo centro fitness, davanti al vecchio, insieme alla nuova compagna, allora il dramma è completo e non manca neanche un investigatore privato, chiamato a dirimere la questione.

Ma partiamo dall’inizio. La coppia si è sposata nel 1997, pochi mesi dopo lui decise di aprire una palestra insieme a altri soci, così la moglie lo aiutò economicamente con un finanziamento del 25% della quota. Quando nel 2003 la coppia andò in crisi e si avviarono le pratiche per la separazione la donna chiese al marito la restituzione delle quote, al rifiuto da parte dell’uomo la moglie scelse di affrontare la situazione attraverso vie legali che le diedero ragione, quello che ormai era l’ex marito si vide costretto a risarcire la donna. A questo punto l’uomo mise in atto una sorta di ripicca aprendo davanti alla vecchia palestra una nuova gestita insieme alla nuova compagna, cercando di rubarne persino i clienti abituali.

Tutta questa incredibile storia è venuta alla luce grazie al lavoro svolto da un investigatore privato che si è finto cliente della palestra, così l’ex moglie accusa l’ex marito di portare la palestra alla chiusura e di appropriarsi in modo illegale degli utili. Su questi ultimi risvolti la procura sta ancora indagando anche se l’uomo nega tale ricostruzione dei fatti.

Amalia Salsi

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