Berlusconi abdica dal trono. Primarie aperte in casa Pdl

Berlusconi abdica dal trono. Primarie aperte in casa Pdl

BOLOGNA, 25 OTTOBRE – All’indomani della decisione dell’On. Silvio Berlusconi di non candidarsi alla carica di presidente del Consiglio in occasione delle prossime elezioni politiche, il Consigliere regionale del Pdl, Fabio Filippi, ha dichiarato: “La decisione del presidente Berlusconi è stata generosa, coraggiosa e lungimirante ed apre nuove prospettive di successo elettorale per il Pdl. Tutti dobbiamo essere grati a Berlusconi per il grande contributo che ha dato al governo dell’Italia ed al rilancio dei valori liberali, sia sulpiano socialeche su quello economico. In ogni caso, sono certo che non verrà mai a meno l’impegno personale di Berlusconi a sostegno del gruppo dirigente del Pdl. Fra gli attivisti ed i simpatizzanti del Pdl è largamente diffusa la convinzione che sia necessario un profondo rinnovamento del gruppo dirigente, dai vertici ai quadri intermedi, ed un vasto ricambio dei suoi rappresentanti nelle Istituzioni, sia locali che nazionali. Ciò per dare maggior eforza e credibilità alle idee ed al programma politico del Pdl, specie in occasione delle prossime elezioni politiche”.

“La rinuncia di Silvio Berlusconi, unico candidato in grado aggregare intorno a se un consenso unanime, apre le porte – prosegue Filippi – alla prospettiva delle primarie anche in casa del Pdl. Saluto questa prospettiva come un fatto importante, in grado di misurare l’effettivo consenso di cui godono i dirigenti, fra gli iscritti del Pdl. Mi auguro che sia concesso a tutti, e a tutti i livelli, la possibilità di candidarsi:il Pdl ha bisogno di un bagno di democrazia e di partecipazione dal basso. Occorre però evitare di commettere gli errori compiuti dalla sinistra: le nostre primarie devono essere primarie di partito e non di coalizione.

Poi conclude: “Le primarie possono essere occasione di rilancio della proposta politica del Pdl e rappresentare un’iniezione di fiducia e di speranza fra tutti gli elettori moderati”.

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