La Perla, le dipendenti scendono in strada

La Perla, le dipendenti scendono in strada

BOLOGNA, 24 OTTOBRE – A una settimana dall’inizio della protesta contro il piano di esuberi, le dipendenti de La Perla – storica azienda di intimo del bolognese – scendono in strada, di fronte allo stabilimento sito in via Mattei.

Munite di striscioni, hanno invitato tutti gli automobilisti (ma anche motorini, camion, autobus di linea e persino biciclette) a suonare il clacson ad ogni passaggio, come segno di protesta contro un’azienda che sembra allontanarsi sempre di più dalla soluzione della crisi. Per 309 dipendenti della famosa azienda, infatti, da ieri si parla di licenziamento: con la cassa integrazione che scadrà il 14 gennaio e con scarse possibilità di rinnovo, i dirigenti hanno annunciato l’apertura di una procedura di mobilità.

Le operaie sono sul piede di guerra, non intendono accollarsi le responsabilità e le conseguenze della crisi dell’azienda e spiegano così l’ennesimo gesto di protesta e indignazione: “Grazie ai clacson dobbiamo riuscire ad arrivare fino alle stanze dove in queste ore si decide il nostro destino”.

Nel frattempo sindacati e azienda trattano da ieri per una soluzione, che sembra però difficile da trovarsi, come risulta chiaro dall’ultimo comunicato di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilta-Uil: “L’Azienda ci ha annunciato un piano che non affronta il tema dello sviluppo e degli investimenti finalizzati al recupero del fatturato. Anzi ci annunciano un ulteriore taglio dell’offerta e un depauperamento delle capacità progettuale e produttive, che fanno del prodotto de La Perla un prodotto unico al mondo. L’assemblea dei lavoratori ha dunque giudicato negativamente le proposte dell’azienda, che ha incontrato i sindacati per “aprire la procedura di mobilità per 309 dipendenti su 600“.

E’ stato in seguito deciso di “intensificare le iniziative di sciopero“.

Cinzia D’Intino – Foto @ilrestodelcarlino.it

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