Sbiancamento dentale: una nuova arma di seduzione

Sbiancamento dentale: una nuova arma di seduzione

BOLOGNA, 23 OTTOBRE – Top model dalle curve bollenti, tronisti dal fisico palestrato e attori dallo stile impeccabile. Le campagne pubblicitarie del nuovo millennio hanno rivoluzionato inesorabilmente il culto dell’estetica, innescando una disperata corsa dell’uomo alla perfezione. Ma tra quintali di botox, cure ormonali e abiti griffati, una delle caratteristiche estetiche più ambite e ricercate resta quella di avere un sorriso smagliante.

Sfoderare denti bianchi e lucenti è indubbiamente una grande arma di seduzione, nonché una rilevante fonte di autostima. Studi statistici recenti, condotti da società esperte in odontoiatria, hanno evidenziato come lo sbiancamento dentale sia uno dei trattamenti estetici più richiesto dai clienti di tutto il mondo, per la rilevanza assunta sia in ambito relazionale che in in quello professionale.

Gli attuali progressi dell’odontoiatria cosmetica permettono di  riportare il colore dei denti al bianco naturale e alla luminosità di un tempo e, chi lo desidera, può addirittura raggiungere il colore della porcellana, del tutto privo di sfumature, per sfoderare sorrisi simili a quelli degli attori hollywoodiani.

L’intervento di sbiancamento dentale richiede, in via preliminare, l’analisi mediante un tecnologico ortopantomografo, strumento in grado di fornire un’immagine ad alta risoluzione dei denti su un’unica pellicola radiografica.

I principali nemici dei denti bianchi e sani restano il tabacco, il caffè e soprattutto gli zuccheri, tali fattori agiscono in maniera sinergica nella produzione di placca batterica e tartaro vanificando i risultati ottenuti dal trattamento cosmetico.

La placca batterica e il tartaro, oltre ad irritare sensibilmente le gengive,  rappresentano un  terreno fertile per la  proliferazione di  microrganismi che a loro volta possono provocare infezioni. I batteri, concorrono in maniera sinergica alla produzione degli acidi che causa la perdita dei sali minerali dallo smalto, ossia ha inizio il doloroso incubo denominato carie.

Studi recenti hanno evidenziato come la produzione di carie sia massima durante la notte. Durante le ore notturne aumenta il livello di glucosio in bocca e il rischio di proliferazione batterica nel cavo orale. Di conseguenza, si ha una maggiore probabilità di sviluppare carie.

Lavarsi i denti accuratamente ma anche a fare uso di prodotti che assicurino una copertura antibatterica notturna sono delle prerogative indispensabili per mantenere denti bianchi e sani. Ascoltate il vostro dentista.

Redazione

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