Pensioni, crollo del 35% rispetto al 2011 in attesa della Riforma Fornero

Pensioni, crollo del 35% rispetto al 2011 in attesa della Riforma Fornero

ROMA, 22 OTTOBRE – Gli ultimi dati relativi agli assegni erogati dall’Inps (compresi quelli dell’ex Inpdap) nei primi nove mesi dell’anno parlano chiaro: sono199.555 in confronto ai 309.468 dello stesso periodo del 2011, un calo, dunque, del 35,5 % del numero dei nuovi pensionati in Italia.

Non si tratta di una conseguenza della riforma del ministro Fornero, i cui effetti saranno visibili solo dal 2013, ma dell’applicazione della finestra mobile (12 mesi di attesa per i lavoratori dipendenti e 18 per quelli autonomi, una volta raggiunti i requisiti di pensionamento) e dello “scalino” (pensione di anzianità con le quote, da 59 a 60 anni come età minima e 36 anni di contributi) dell’ex ministro Damiano.

L’età media di pensionamento risulta così raggiungere in Italia i 61,3 anni per il settore privato e 61,2 anni per quello pubblico, registrando un calo maggiore per i pensionati per i primi: nel settore privato sono il 44,1% in meno rispetto al 2011 gli assegni per le pensioni di anzianità liquidati dall’Inps e il 28,7% per le pensioni di vecchiaia. Per i dipendenti del settore privato il calo delle pensioni raggiunge il 21,69%.

Dall’anno prossimo saranno applicate le nuove regole di pensionamento della riforma Fornero, secondo le quali l’età minima per l’uscita dal lavoro delle  donne dipendenti del settore privato è fissata a 62,3 anni.

Cinzia D’Intino

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