Santoro presenta la nuova stagione di Servizio Pubblico. Rivoluzione liquid feedback

Santoro presenta la nuova stagione di Servizio Pubblico. Rivoluzione liquid feedback

ROMA, 22 OTTOBRE – Oggi alla conferenza stampa per la presentazione della nuova stagione del programma televisivo “Servizio Pubblico”, Michele Santoro riconferma in toto il cast della precedente edizione, annunciando anche il possibile ritorno di Luisella Costamagna.

Ladri di stato” è il titolo provvisorio della prima puntata che andrà in onda il 25 Ottobre in prime time su La7 e in streaming sulla piattaforma di Servizio Pubblico. Per Santoro la televisione rimane uno strumento “ancora importante” e individua in La7 una delle principali chiavi di “cambiamento del sistema televisivo italiano”. “Noi siamo autonomi”, dichiara il giornalista, rivendicando la proprietà di tutti i contenuti del programma, co-prodotto da La7 e da una produzione indipendente con una struttura sociale al suo interno.

Novità di questa edizione saranno una scenografia più “raccolta” e l’iniziativa, portata avanti da Giulia Innocenzi, di un Partito Liquido: attraverso la piattaforma Liquid Feedback tutti i cittadini avranno la possibilità di esprimere opinioni e suggerimenti relativi ai problemi del Paese. Da questo spazio aperto si svilupperà un nuovo programma politico sottoposto all’attenzione di otto leader politici tra loro in sfida con un televoto.

Nell’ultima puntata il leader vincitore sfiderà il Presidente del Consiglio Mario Monti. Come ultima anticipazione, gli ospiti della prima puntata: il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il Presidente della Camera Gianfranco Fini e l’imprenditore Diego Della Valle.

Cinzia D’Intino

One Response to "Santoro presenta la nuova stagione di Servizio Pubblico. Rivoluzione liquid feedback"

  1. yanfry  2012/10/24 at 09:13

    Ne parla con molta intelligenza Luca de Biase, nell’iniziativa c’è un’ambiguità di fondo, e De Biase la rende evidente, se quello di Servizio Pubblico è un “gioco” (e non può essere altro che questo), è comunque, nel bene o nel male, uno spot implicito per l’originale dove liquidfeedback si usa sul serio (il Partito Pirata Italiano che ne fa uno strumento decisionale).

    Non è che lqfb sia “democrazia diretta/liquida” ma uno strumento per realizzare la democrazia diretta/liquida che noi applichiamo su di un impianto costituito dallo statuto e dai principi del nostro manifesto che sono i nostri valori fondanti (i famosi “beni comuni”, i diritti e i doveri, le basi
    di una società della condivisione, della democrazia e dell’eguaglianza fra i cittadini e i popoli)

    Il rischio di una iniziativa come questa è l’ennesima banalizzazione di uno strumento che diventa un quiz/sondaggio televisivo in cui alcuni personaggi cercano visibilità “sfruttando” uno strumento che è di “pubblico dominio” nel senso più ampio del termine

    Anche in questo caso, come nel caso dei 5 stelle, non viene menzionato il PP-ITA, sebbene siamo noi ad aver introdotto lo strumento in italia un anno fa, ad averlo insegnato a tutti quelli che ce lo chiedevano ed unici ad averlo applicato pienamente fin dall’inizio, ma come spesso diciamo non è la “pubblicità” quella che cerchiamo, così come non abbiamo bisogno di “voti”, abbiamo bisogno di gente che abbia davvero voglia di costruire qualcosa sporcandosi le mani ogni giorno, nel proprio piccolo, con le proprie possibilità e tempistiche ma credendo davvero che si possa davvero ottenere qualcosa per tutti attraverso un nuovo mezzo ma sopratutto un nuovo modo di fare politica.

    Byez.

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