Università: oggi i test di ammissione per Medicina e Odontoiatria

Università: oggi i test di ammissione per Medicina e Odontoiatria

BOLOGNA, 4 SETTEMBRE – Erano 9.533 i candidati che questa mattina alle 11 si sono seduti ai banchi delle università La Sapienza e Tor Vergata a Roma. In gioco i 1.257 posti da assegnare a coloro che supereranno il test di ammissione per le facoltà di Medicina e Odontoiatria. In pratica, un posto ogni nove iscritti.

Nelle due ore di tempo a disposizione, i candidati si sono dovuti confrontare con 80 domande, ciascuna con 5 opzioni di risposta, su diverse materie.

A Milano invece, dove si terranno domattina i test d’ingresso presso l’università Statale e la Bicocca, gli aspiranti medici, 4.306, superano di quasi sette volte il numero di posti disponibili, 620.

Le proteste contro il numero chiuso

Certo è che i test di accesso hanno sollevato un gran polverone di contestazioni, tanto che il Codacons ha chiesto al ministro Profumo di eliminare le prove di ammissione per garantire il libero accesso ai corsi.

Contrarie al numero chiuso anche le associazioni studentesche, come l’Unione degli universitari, che stamattina ha organizzato un flash mob in tutta Italia poco prima dell’inizio delle prove.

Oggi migliaia di studenti affronteranno i test d’ingresso e solo uno su otto potrà realizzare la propria aspirazione” – spiega Michele Orezzi, coordinatore dell’Udu, che prosegue: “Non solo non saranno liberi di poter scegliere il loro futuro, per giunta dovranno sostenere una prova che da anni si mostra fallace sia nel metodo che nei contenuti”.

Dello stesso avviso anche il sindacato universitario Link Roma, che questa mattina, davanti alla facoltà di Ortopedia, ha distribuito dei finti gratta e vinci recanti la scritta “Partecipa anche tu alla lotteria più giocata dai giovani”.

I nostri gratta e vinci – spiega Diana Armento, coordinatrice del movimento – sono una provocazione su come avvengono questi test: in due ore ti giochi la possibilità di iscriverti al corso di laurea che vorresti”.

Beatrice Amorosi

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