Terremoto Emilia, la bibliotenda di Mirandola

Inaugurata la prima Bibliotenda di Mirandola “Un libro per viaggiare” . Nella Bibliotenda, anche Zannablù per divertire gli abitanti del Campo Piemonte 2

Terremoto Emilia, la bibliotenda di Mirandola

MIRANDOLA, 27 LUGLIO – Grazie al generoso contributo di Dentiblù e molti altri editori, martedì 17 luglio, alle ore 15.30 è stata inaugurata la prima Bibliotenda presso il Campo Piemonte 2 di Mirandola (MO), uno tra i comuni maggiormente colpiti dal terremoto. La Bibliotenda sarà gestita da alcune ragazze residenti nel  Campo, così da rendere maggiormente partecipi i diretti fruitori.

Il progetto è stato ideato dall’associazione di volontariato Tutti a Bordo e prevede l’allestimento di una Bibliotenda in ognuno delle 4 tendopoli, che ospitano in totale oltre 3.000 persone.

Dentiblù ha sostenuto l’iniziativa inviando tutti gli albi delle avventure di Zannablù, simpatico e goffo cinghiale dalle lunghe zanne blu, più 35 copie dell’albo Harry Porker, divertente parodia suina del noto maghetto, da regalare ai bambini delle tendopoli. Tra gli albi donati, “Harry Porker …e il segreto della besciamella”, “Zannablù e i Mayali dell’Aporcalisse” e “Spider-Mad: L’incredibile Uomo Grugno”.

“Bibliotenda è il neologismo coniato da Tutti a bordo per rendere l’idea di qualcosa di speciale che ha preso vita dopo il sisma, nome che accomunerà il progetto di una biblioteca interna ad ogni Campo. – Ha dichiarato Elena Calanca, Presidente dell’associazione Tutti a Bordo. – A questo abbiamo deciso di far seguire un nome che possa, invece, identificare ogni singolo Campo, proponendo ai ragazzi di idearne loro stessi nome e logo, una proposta accolta con grande entusiasmo. Dall’impegno dei ragazzi del Campo Piemonte 2 è nato il nome “Un libro per viaggiare”, che denota uno sguardo tutto sommato positivo verso il futuro. In fondo questa è l’idea alla base dell’intero progetto: consentire agli abitanti del campo di evadere attraverso la lettura”.

“La prima cosa che viene da pensare di fronte a terribili disastri come il terremoto che ha colpito l’Emilia è “cosa posso fare io?” – Ha dichiarato Stefano Bonfanti, fondatore della casa editrice Dentiblù e autore delle storie di Zannablù. – Non sono un medico, non sono un ingegnere, non ho una faccia famosa da spendere per lanciare appelli… eppure, da più di dieci anni, in coppia artistica e non solo con Barbara Barbieri, credo di saper fare qualcosa che i nostri lettori non mancano di confermarci: far sorridere. Zannablù è una serie a fumetti, ma per i suoi lettori è anche un attimo di spensieratezza e leggerezza, un breve momento di fuga dai problemi di tutti i giorni. E chissà se in un periodo così pesante e oscuro come quello che sta vivendo chi ha perso tutto nel terremoto, riusciamo magari a creare un po’ di distrazione e ilarità?”

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