Yara Gambirasio: finale a sorpresa, interrogati gli amici di Keba

Yara Gambirasio: finale a sorpresa, interrogati gli amici di Keba

Yara Gambirasio Brembate di SopraBERGAMO, 23 LUGLIO – Virata improvvisa nelle indagini per l’omicidio di Yara Gambirasio, la ragazzina uccisa nel novembre del 2010 a Brembate.

Dopo la proroga concessa agli investigatori fino a dicembre 2012 (periodo oltre il quale l’omicidio rischia di rimanere irrisolto ndr), le loro attenzioni si sono improvvisamente spostate verso il gruppo di amici più stretti della sorella maggiore di Yara, Keba.

Mentre gli uomini del Ris continuano ad analizzare le migliaia di campioni di Dna raccolti, a caccia di uno compatibile con le tracce rinvenute sugli abiti della piccola Yara, sono ormai molti giorni che nella caserma del Ros di Bergamo c’è un via vai di ragazzini minorenni che devono essere sentiti dai carabinieri.

A tutti loro i carabinieri pongono le stesse precise domande per cercare di individuare nelle numerose testimonianze qualche falla, qualche traccia, anche piccola, che possa condurre a una pista da seguire per catturare l’assassino di Yara.

GLI INTERROGATORI DEGLI AMICI DI KEBA

Uno dei giovani interrogati ha risposto ad alcune domande di Armando Di Landro del Corriere della Sera, al giornalista, il sedicenne, che già un anno fa si era sottoposto volontariamente al prelievo del Dna, avrebbe riferito di essere andato in caserma un po’ impaurito ma di aver trovato un ambiente cordiale per il colloquio, con due uomini che non erano neanche in divisa. Gli uomini del Ros, secondo la testimonianza raccolta dal Corriere, si concentravano soprattutto su una questione. “Mi hanno chiesto se dopo la scomparsa di Yara ho notato qualcosa di strano in paese: in particolare hanno insistito per sapere se c’è, secondo me, un gruppo di nostri coetanei, o giù di lì, che non frequenta più i soliti luoghi, che si è assentato, oppure se esistono dei ragazzini che parlano con insistenza dell’omicidio di Yara”, queste le parole del giovane.

LE INDAGINI SULL’OMICIDIO DI YARA GAMABIRASIO

Sembra intanto ormai archiviata l’indagine sui cantieri edili della zona di Brembate e sul famoso furgoncino bianco che una signora avrebbe visto sfrecciare di fronte a casa sua la sera del rapimento di Yara e dal quale avrebbe sentito arrivare un urlo di una ragazza.

La teste, che era stata giudicata attendibile dagli inquirenti, non era però in grado di fornire marca modello e targa del furgoncino e le indagini sono rimaste in un’ipotesi investigativa che fin ora non ha portato a nulla di concreto.

Il tempo stringe, la proroga di sei mesi è più breve di quel che si pensi, e un assassino è ancora in libertà.

Simone De Rosas
derosas.simone@gmail.com

One Response to "Yara Gambirasio: finale a sorpresa, interrogati gli amici di Keba"

  1. Maria Pia  2012/07/23 at 19:54

    Riuscirà questa povera tredicenne, martirizzata e lasciata morire di dolore e di freddo, ad avere giustizia? Io spero di sì. CHI SA, PARLI

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