Scomparsi due italiani a Damasco nel giorno di Rossella Urru

Scomparsi due italiani a Damasco nel giorno di Rossella Urru

GENOVA, 21 LUGLIO – Nel giorno in cui di Rossella Urru torna a casa, finalmente libera dal giogo dei sui rapitori, sono altri due italiani a mancare all’appello, questa volta in Siria.

Neanche il tempo di gioire per la cooperante sarda, che la nostra diplomazia ha dovuto riprendere a lavorare alacremente per far luce sulla scomparsa di due operai italiani scomparsi mentre cercavano di rientrare dalla Siria. Dei due non si hanno più notizie da martedì sera, l’ultima volta che hanno parlato con le famiglie.

I due italiani lavorano per una ditta genovese subappaltatrice dell’Ansaldo Energia, che in Siria si sta occupando della costruzione di una centrale elettrica a Deir Ali.

A fermarli, mentre avevano quasi raggiunto l’aeroporto di Damasco insieme a un convoglio di auto con altri italiani a bordo, alcuni ribelli armati di mitra.

I colleghi, giunti all’aeroporto, si sono accorti dell’assenza dei due uomini e hanno avvertito la ditta e l’ambasciata della loro scomparsa.

Questo il racconto di uno di loro al Secolo XIX, appena rientrato in Italia: ”Arrivati all’aeroporto di Damasco ci siamo accorti che mancavano due di noi. Pensavamo che avessero preso un’altra strada e speravamo di incontrarli più tardi, magari a Beirut, ma di loro non abbiamo più saputo niente”.

La Farnesina si è immediatamente attivata con tutti i canali diplomatici disponibili, compresa la nostra ambasciata a Beirut, sta cercando di fare chiarezza su una vicenda che ha definito “poco chiara”, uno dei responsabili del Ministero degli Esteri ha parlato di “fermo”, anche se non ha specificato se si tratti di fermo di polizia o un arresto effettuato dai ribelli siriani. E’ comprensibilmente molto difficile far chiarezza al momento in Siria, dove, dopo la fuga di Bashar al-Assad, la situazione appare sempre più fumosa.

Le famiglie aspettano notizie.

Simone De Rosas

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