Salvatore Catozzi, nudo e molesto nella tendopoli di Rovereto. Arrestato l’aiutante di Don Ivan Martini

Salvatore Catozzi, nudo e molesto nella tendopoli di Rovereto. Arrestato l’aiutante di Don Ivan Martini

ROVERETO DI NOVI (MODENA), 21 luglio – Salvatore Catozzi era completamente nudo nelle docce della tendopoli di Rovereto con un ragazzo marocchino di 11 anni con cui stava cercando di avere un rapporto sessuale.

La sconvolgente scena si è presentata giovedì sera agli occhi di un uomo, anch’egli ospite della tendopoli nella piccola frazione di Novi, che ha immediatamente chiamato i carabinieri da poco entrati nel campo per un controllo anti-sciacallaggio.

Catozzi è stato prontamente arrestato, in tempo per evitargli il linciaggio da parte di molti sfollati del campo, compresi i familiari del giovanissimo ragazzo che erano già pronti ad attaccarlo pesantemente.

Ora, con l’accusa di atti sessuali con minori, è in carcere a Modena in attesa di essere interrogato dal giudice.

CHI E’ SALVATORE CATOZZI – La notizia del tentativo di molestie sessuali avvenuta nella tendopoli di Rovereto ha impiegato pochissimo a fare il giro dell’intero paesino dove Salvatore Catozzi, 55 anni, è molto conosciuto.

È infatti il tuttofare della Parrocchia di Rovereto e l’uomo di fiducia di Don Ivan Martini, il sacerdote che ha perso la vita durante il forte terremoto dello scorso 29 maggio, mentre si trovava nella Chiesa di Santa Caterina assieme ai Vigili del Fuoco per il sopralluogo programmato dello stabile.

Don Ivan lo aveva chiamato a lavorare con lui un anno fa, quando aveva perso il lavoro.

Catozzi era inoltre noto in paese come il “fratellastro” di Don Ivan perché era stato adottato dalla famiglia del parroco. Lo scorso 26 Giugno era spettato a lui l’onore di accogliere Papa Benedetto XVI che, durante la visita alle zone colpite dal sisma, aveva fatto tappa proprio alla Chiesa di Rovereto.

Proprio per questi aspetti “puliti” della sua vita, lo squallido episodio che lo ha visto coinvolto giovedì sera ha spiazzato e gettato nello sdegno più totale la comunità di Rovereto, che ora si interroga sui tanti particolari di quella serata che non tornano e su cui nei prossimi giorni si cercherà di fare maggiore chiarezza.

I DUBBI – Innanzitutto per quale motivo Catozzi si trovava nel campo quella sera?

L’uomo infatti non vive in una tenda al momento, ma in un container, poichè la Canonica in cui risiedeva prima del terremoto è inagibile.

Alcuni ospiti della tendopoli hanno poi affermato che giovedì sera il tuttofare è entrato nel campo mostrando solo la carta d’identità agli addetti alla sorveglianza, mentre gli altri ospiti sono obbligati a mostrare anche un tesserino e un documento con nome, numero di tenda e codice.

Catozzi era quindi un visitatore, e come tale sarebbe dovuto essere accompagnato tra le tende da un volontario, ma non è successo.

Catozzi e il ragazzino di 11 anni si conoscevano già?

Alcuni sostengono di sì, e dicono pure che il giovane ricevesse dei regalini dal fratellastro di Don Ivan.

Certo è che molte dichiarazioni che vengono fatte in questi giorni, ancora “a caldo”, devono essere accuratamente verificate. Per via dell’indignazione del momento, molte persone potrebbero essere portate a esasperare come morbosi alcuni comportamenti che magari erano orientati in tutt’altro senso.

Saranno le indagini effettuate dai Carabinieri nei prossimi giorni a portare un po’ di luce, ma gli abitanti di Rovereto avranno bisogno ancora di parecchio tempo prima di dimenticare questa brutta faccenda e superare l’amarezza.

Ilaria Facchini

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