Malattie Imbarazzanti: peste bubbonica in Oregon. Gli Usa tremano

Malattie Imbarazzanti: peste bubbonica in Oregon. Gli Usa tremano

BEND (Oregon), 20 LUGLIO – Siate pronti perché non sto affatto scherzando. Non vi sto per raccontare una storiella medievale adattata ai giorni nostri, o riassumendo in breve uno stralcio del capolavoro di Alessandro Manzoni e né tantomeno sto facendo riferimento ad un episodio dello stupendo film di Mario Monicelli “L’Armata Brancaleone”. E’ tutto vero.

Siamo in Oregon, praticamente in quello che un tempo era il famigerato far west degli Stati Uniti d’America. E la storia si svolge proprio nei territori a nord della California. Lì da molte settimane non si fa che parlare d’altro: la peste! Sì proprio la peste bubbonica. La grande morte nera che nei secoli passati è stata causa di devastazioni e distruzioni al pari di sanguinose e violente guerre.

Da qualche settimana infatti è ricoverato presso il St. Charles Medical Center di Bend il signor Paul Gaylord, 59 anni, contagiato dalla peste bubbonica. A guardare le foto che circolano in rete un po’ di stupore e tanta meraviglia nascono spontanee. L’uomo giace sul suo letto d’ospedale in pose a volte di sofferenza e a volte di maggiore serenità. Quello che stupisce è l’espressione dei suoi occhi pieni di sofferenza e preoccupazione. Ma un’altra cosa che risalta immediatamente agli occhi e fa venire i brividi è vedere il colore delle dita delle sua mani e parti di esse: nero.

Ma cosa è successo al Mr. Gaylord?

Il signor Gaylord con suo amico ad un tratto si accorgono che un gatto non lontano da loro stava per soffocare. Decidono di aiutare il felino e notano che il gatto randagio si sta strozzando a causa di un topo che non permette alla bestiola di respirare adeguatamente. Decisi ad aiutare il povero malcapitato animale, i due tentano di estrarre il topo dalla gola del gatto che per tutta risposta morde il signor Gaylord. Non riuscendo ad aiutare la bestiola decidono di abbatterla per non farla soffrire, decisione tardiva. Comunque in un secondo momento fatto analizzare in un centro specializzato il gatto è risultato essere infetto.

Dopo qualche giorno dall’accaduto Mr. Gaylord comincia ad accusare dei sintomi influenzali che non riesce a debellare e allora si rivolge all’ospedale più vicino a causa della forte febbre. Scoperta incredibile e immediato ricovero presso il  St. Charles Medical Center. Peste bubbonica!

Cosa rischia la sfortunato signor Gaylord?

Come dicevo in precedenza le foto del paziente intubato prima e poi tenuto costantemente sotto osservazione testimoniano la gravità della situazione. Da più di un mese il signor Gaylord è ricoverato e di certo le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno e non è in pericolo di vita, ma è probabile che le dita delle mani e dei piedi debbano essere amputate perché ormai andate in cancrena e poi magari fra qualche settimana potrà lasciare l’ospedale.

La peste è una malattia infettiva e si trasmette a causa della puntura delle pulci, soprattutto quelle dei ratti, e dopo un periodo di incubazione che può avariare dai 2 ai 12 giorni si manifesta con febbri molto alte, vomito, fotosensibilità, mal di testa, dolore alle estremità, etc… basta così per il momento. E ovviamente le petecchie, micro emorragie o eruzioni cutanee. Mentre il bubbone è il rigonfiamento, pieno di pus, della pelle in corrispondenza di un linfonodo infiammato.

In bocca al lupo Mr. Gaylord!

Francesco Amato
frama_hcm@hotmail.com

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