Gianmatteo Gerlando, morto Ciclista investito ieri a Torino. La confessione del pirata

Gianmatteo Gerlando, morto Ciclista investito ieri a Torino. La confessione del pirata

TORINO, 19 LUGLIO – Gianmatteo Gerlando, 28 anni, è morto questa mattina all’ospedale Cto di Torino dopo essere stato investito ieri pomeriggio nel capoluogo piemontese nei pressi de Parco Ruffini. Le ferite riportate erano troppo gravi e estese in tutto il corpo.

L’INCIDENTE

Gianmatteo Gerlando intorno alle 13 di ieri pomeriggio si trovava, come abitudine, con la sua bicicletta sulla pista ciclabile intorno al parco Ruffini, in direzione corso Rosselli, a Torino. Una Fiat Multipla che attraversava corso Trapani verso c. Sebastopoli gli è piombata addosso all’improvviso senza che il ragazzo potesse schivarla in alcun modo. Terribile lo schianto sotto gli occhi delle molte famiglie che si trovavano al parco all’ora di pranzo.

LA CONFESSIONE DEL PIRATA DELLA STRADA

E’ durata poche ore la fuga del quarantaquattrenne torinese che ha investito e ucciso Gianmatteo Gerlando.

L’uomo, dopo l’impatto con la bicicletta, ha cercato di seminare i passanti che accorrevano in strada per soccorrere il ragazzo rimasto a terra. Molti però avevano già ripreso la scena con i telefoni cellulari e trasmesso il numero di targa alla polizia che, grazie alle segnalazioni, in serata ha rinvenuto la macchina abbandonata in corso Settembrini, all’altezza dell’uscita 20 dello stabilimento Fiat Mirafiori.

L’uomo si è consegnato dopo poche ore alla stazione dei carabinieri di via Plava dove è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso.

Simone De Rosas

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