Paolo Borsellino, 20 anni dopo la strage di via D’Amelio

Paolo Borsellino, 20 anni dopo la strage di via D’Amelio

PALERMO, 19 LUGLIO – Nel giorno del ricordo di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, il mondo politico celebra i suoi eroi caduti contro la Mafia. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si è recato in Sicilia, compiendo una sorta di pellegrinaggio nei luoghi della strage e non solo. Prima si è fermato a Capaci dove persero la vita nell’attentato mafioso il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta. Dopo Fini si è recato al Palazzo di Giustizia di Palermo, dove ha avuto luogo un convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Magistrati in ricordo di Paolo Borsellino, per poi andare nel pomeriggio in Via D’Amelio, il luogo in cui rimase ucciso Borsellino insieme alla sua scorta. Infine, il Presidente della Camera parteciperà all’Orazione civile in ricordo di Paolo Borsellino, che si terrà presso la Biblioteca Comunale del capoluogo siciliano.

Anche il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri ha voluto sottolineare, a Radio Anch’io, come «Falcone e Borsellino non siano morti invano: in questi ultimi 20 anni sono state fatte grandi conquiste nella lotta alla mafia, ma non bisogna abbassare la guardia, ma dobbiamo continuare con fermezza ogni giorno».

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio ai magistrati di Palermo nella quale spinge a non demordere e a non risparmiarsi per cercare la verità: «Si deve giungere alla definizione dell’autentica verità su quell’orribile crimine che costò la vita a un grande magistrato protagonista con Falcone di svolte decisive per la lotta contro la mafia».

Mario Monti, invece, assicura che il ricordo dei due servi dello stato uccisi dalla Mafia è ancora vivo e continuerà a vivere, soprattutto nella memoria delle giovani generazioni: «Lo Stato e i cittadini onesti non hanno dimenticato, e non dimenticheranno mai, chi ha sacrificato la vita per affermare legalità e giustizia contro la mafia. Gli ideali di Paolo Borsellino sono oggi più vivi e più diffusi che mai, soprattutto tra i giovani, grazie al suo insegnamento e al suo esempio».

Giovanni Gaeta

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