Siria: Assad fuggito da Damasco

Siria: Assad fuggito da Damasco

DAMASCO, 19 LUGLIO – Sono ormai alcuni giorni che Bashar al-Assad non compare in pubblico e non rilascia dichiarazioni, nemmeno a seguito dell’attentato kamikaze che ieri a Damasco ha ucciso tre esponenti del regime siriano (il cognato del presidente, il ministro della Difesa e un generale), fatto che ha inasprito la repressione dell’esercito sui ribelli.

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, lo stesso Assad sarebbe ferito – anche se la notizia non è stata confermata – e avrebbe abbandonato la capitale per riparare nella lussuosa residenza di famiglia nei pressi di Latakia, feudo della minoranza alawita vicina al presidente. La moglie Asma sarebbe invece fuggita insieme ai tre figli in Russia.

Oggi il voto Onu sulla questione siriana

Intanto, mentre gli scontri proseguono da 5 giorni e i ribelli sono ormai vicini al palazzo presidenziale, si attende oggi a New York il voto del Consiglio di Sicurezza sulla questione siriana.

Il premier inglese David Cameron ha dichiarato che “Assad deve andarsene e lasciare il potere, per evitare che il Paese si autodistrugga in una guerra civile”, auspicando che il Consiglio “approvi duri messaggi sulle sanzioni, in base all’art. 7” della carta Onu, che prevede come mezzo estremo di risoluzione del conflitto l’intervento armato internazionale.

La Russia – sostenitrice del regime – si è detta contraria a qualsiasi misura faccia riferimento al suddetto articolo, pronta a porvi il proprio veto.

Nel frattempo spunta sul Wall Street Journal la notizia che Assad sarebbe in possesso del più imponente arsenale di armi chimiche del Medio Oriente e che si starebbe preparando a sfoderarle.

Il ministro degli Esteri siriano Jihad Makdissi smentisce, respingendo le accuse del Pentagono come “assolutamente ridicole e false”.

Beatrice Amorosi
beatrice.amorosi@gmail.com

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