Rossella Urru, pagato riscatto milionario al gruppo terroristico Mujao

Rossella Urru, pagato riscatto milionario al gruppo terroristico Mujao

ROMA, 10 LUGLIO – Finalmente l’incubo è finito. Rossella Urru è stata liberata ieri in Mali dopo nove mesi di prigionia. Nove interminabili mesi in cui è successo di tutto, proprio di tutto.

E’ tempo di gioire per questa bella notizia che ha davvero rallegrato tutto il Paese, è tempo di accogliere la cooperante sarda, la nostra Rossella, con tutti gli onori che merita. E’ arrivato il momento che aspettavamo da così tanto tempo.

Ieri mattina erano cominciate a circolare le voci a proposito della liberazione di Rossella, ma mai come questa volta la cautela era d’obbligo. Nonostante regnasse un senso di euforia e nonostante la sensazione che oramai gli sviluppi riguardanti la sua liberazione fossero giunti al capolinea, le autorità competenti hanno voluto essere più che prudenti. Ricordiamo che qualche mese fa, a marzo per l’esattezza, era stata diffusa la falsa notizia del rilascio della nostra Rossella, e scoprire successivamente che si trattava di un falso allarme e di una notizia non reale aveva gettato nel più profondo sconforto la famiglia e tutti noi che col fiato sospeso aspettavamo il felice momento.

Ma finalmente ieri è stato tutto confermato.

La dinamica del rilascio di Rossella Urru

Ieri mattina, Rossella Urru e altri due cooperanti spagnoli, Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons, sono stati consegnati nelle mani del mediatore dal gruppo terroristico Mujao, cellula distaccatasi da al-Qaeda, nei pressi di Gao, città al nord del Mali. Prontamente arrivava la conferma del portavoce di un altro gruppo islamico, Ansar Dine a Timbuctù, altra città del Mali. Immediatamente i tre ex ostaggi sono stati trasferiti in Burkina Faso da dove i tre nel pomeriggio partiranno destinazione Italia e Spagna su aerei dei servizi segreti.

Alcune fonti recitano che i tre prigionieri siano stati liberati grazie al rilascio nei giorni scorsi di Mamne Ould Oufkir, che sembra aver partecipato al rapimento dei cooperanti europei tra la notte del 23 e 24 ottobre del 2011, e che era stato in precedenza arrestato ad inizio dicembre sempre delle scorso anno. Però poi altre fonti, e questa volta è l’intelligence spagnola ad intervenire, affermano che per la liberazione dei tre ragazzi siano stati versati diversi milioni di euro oltre al rilascio del presunto terrorista. Per il momento non si conosce la cifra esatta.

Ma adesso non ci resta che unirci al coro di benvenuto e di felicità che sta entusiasmando tutto il nostro Paese ed unirci ai commenti festanti di tutte le autorità e di tutti i rappresentanti delle istituzioni assieme alle massime cariche italiane.

Bentornata Rossella! Bentornata a casa!

Francesco Amato
frama_hcm@hotmail.com

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