Ricatto Berlusconi: Dell’Utri indagato per estorsione ai danni dell’ex premier

Berlusconi sarebbe stato costretto a pagare Dell’Utri per il silenzio sui suoi rapporti con Cosa Nostra

Ricatto Berlusconi: Dell’Utri indagato per estorsione ai danni dell’ex premier

PALERMO, 18 LUGLIO – Marcello Dell’Utri è indagato dalla Procura di Palermo per aver estorto decine di milioni di euro a Silvio Berlusconi tra gli anni ’70 e l’inizio degli anni ’90. Secondo i pm Berlusconi sarebbe stato ricattato dal senatore del Pdl per tacere sui presunti rapporti tra l’ex-premier e gli esponenti di Cosa Nostra.

Dell’Utri, già indagato nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia (insieme all’ex-ministro Nicola Mancino, al senatore Calogero Mannino e ai generali dei Carabinieri Moro e Subranni), è stato condannato in primo grado a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, sentenza confermata in Appello e poi annullata con rinvio dalla Cassazione. Proprio a ridosso di quest’ultima sentenza sarebbero avvenuti spostamenti sospetti di denaro tra i conti del senatore e di Berlusconi, motivo per cui i magistrati palermitani hanno deciso di aprire un nuovo fascicolo d’inchiesta.

Berlusconi è stato convocato a testimoniare lo scorso lunedì, ma non si è presentato in aula causa legittimo impedimento. I pm volevano chiarimenti rispetto all’acquisto da parte di Berlusconi della villa di Dell’Utri sul Lago di Como per 21 milioni di euro, quando il suo valore sarebbe stato attestato da una perizia del 2004 a 9 milioni. A riguardo il senatore ha dichiarato: “In quel periodo, 8 anni fa, la casa era ancora in costruzione e quindi il valore era sulla carta. Vale molto di più, lo ripeto”.

Dell’Utri ha inoltre definito i magistrati “morbosi e malati”, sostenendo che gli stiano facendo un “processo politico”. “Io non ho ricattato nessuno, soprattutto il mio amico Silvio” – ha affermato.

Beatrice Amorosi
beatrice.amorosi@gmail.com

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