Rossella Urru, la gioia di Samugheo e il patto con Al Qaeda

Rossella Urru, la gioia di Samugheo e il patto con Al Qaeda

ROMA, 18 LUGLIO – Libera! Dopo nove mesi di sequestro prima in Algeria e poi in Mali, Rossella Urru può tornare a casa tra le braccia dei suoi cari. L’annuncio ufficiale si è avuto intorno alle 20 per bocca del Ministro degli Esteri Giulio Terzi, dopo che in giornata le voci su una ormai probabile liberazione si erano rincorse. Già il 3 marzo scorso però la liberazione era stata data per certa da tutte le agenzie di stampa ma le notizie si erano rivelate in seguito infondate, stavolta no, ora Rossella è davvero libera. Soddisfazione del presidente Napolitano che con una nota diffusa sul sito del Quirinale ha espresso “gioia” per il rilascio. A Samugheo, paese natale di Rossella le campane suonano a festa. Dubbi sulle circostanze che hanno portato al rilascio, poco importa adesso, è l’ora della festa!

IL PRESIDENTE NAPOLITANO IN PRIMA FILA

Il Presidente della Repubblica Napolitano, durante tutta la giornata ha seguito i contatti tra il Ministero degli Esteri e i funzionari italiani in Mali. Terzi ha ricordato che il “Presidente Napolitano ha seguito personalmente, insieme al presidente del Consiglio, a me e a tutto il governo questo caso così difficile per l’opinione pubblica italiana”. Napolitano inoltre ha voluto far arrivare il suo saluto ai familiari di Rossella che si trovavano all’Unità di crisi della Farnesina.

Il Presidente, attraverso una nota diffusa sul sito del Quirinale, ha espresso “sollievo e gioia” per la liberazione di Rossella.

LA GIOIA DI SAMUGHEO

A Samugheo, paese di origine di Rossella Urru, le campane suonano a festa. E’ stato il parroco della piccola cittadina sarda a dare a tutti la bella notizia dopo aver parlato telefonicamente con la famiglia Urru.

Anche il Sindaco ha espresso al Corriere la gioia sua e di tutta la cittadinanza per la liberazione di Rossella: “È finito un incubo, sono passati nove mesi, è come se fosse una rinascita. Non vediamo l’ora di rivedere Rossella e di organizzare una festa per lei. Non sono ancora riuscito ad arrivare in piazza: qui ci sono tutti che festeggiano, è strepitoso”.

IL RILASCIO MISTERIOSO DI ROSSELLA URRU

Rossella Urru era stata rapita il 23 ottobre 2011 dal Mujao, un gruppo islamico affiliato ad Al-Quaeda. Le circostanze che hanno portato al rilascio sono (come spesso accade ndr) avvolte da mistero. Sembra che per la sua liberazione sia stato pagato un riscatto, circostanza che non verrà in ogni caso mai confermata. Inoltre, in cambio della liberazione di Rossella e dei due cooperanti spagnoli, sarebbe stato liberato Mamne Ould Oufkir, l’uomo appartenente al Mujao che era stato arrestato in Mauritania il 4 dicembre scorso con l’accusa di essere l’esecutore materiale del rapimento dei tre europei.

Poco importa comunque la dinamica della liberazione, oggi finalmente le insegne che campeggiano sui palazzi delle città di tutta Italia con la scritta “Rossella Libera” possono essere stracciati. E’ l’ora della festa per Rossella!

Simone De Rosas

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