Fano, il padre della ragazzina: «Don Giacomo non è un pedofilo»

Fano, il padre della ragazzina: «Don Giacomo non è un pedofilo»

FANO, 18 LUGLIO – Parla il padre della tredicenne, vittima di attenzioni particolari da parte dell’ex portavoce del vescovo di Fano: « Ipotizziamo che si tratti di nostra figlia, perché giovedì 12 lei era al mare con don Giacomo Ruggeri. Lui è venuto a prenderla la mattina e l’ha riaccompagnata all’ora di pranzo. Quel giorno erano soli».

E vostra figlia come sta? «Era serena prima che scoppiasse questo can can e lo è adesso. Sento parlare di violenza sessuale e di altre cose enormi, ma se ci fosse stato veramente qualcosa di serio che non andava io e mia moglie ce ne saremmo accorti da tempo. Siamo dei genitori attenti e abbiamo un bel dialogo con lei».

Dopo l’arresto di don Giacomo, le avete fatto domande dirette?  «Sì. Con la dovuta delicatezza siamo scesi anche nei particolari e lei ci ha risposto che certe cose brutte non dobbiamo pensarle neanche per scherzo. La nostra idea è che ci sarà pure stato qualche bacio innocente, degli abbracci affettuosi e dei giochi in acqua che a guardarli con malizia possono far pensare a qualcosa di più, ma noi che conosciamo bene don Giacomo, il quale è venuto diverse volte a cena a casa nostra, e il suo carattere esuberante, e che soprattutto vediamo nostra figlia crescere serenamente, non riusciamo proprio a sospettare cose marce».

Sperate di vedere presto i filmati e le fotografie? «Assolutamente sì, per valutare se agli episodi è stata data la giusta interpretazione».

Quindi piena fiducia in don Ruggeri? «Fino ad oggi sì, poi se le immagini in possesso della polizia dovessero rilevare una realtà diversa saremo i primi a sentirci traditi e ad accusarlo, ma al momento non possiamo ancora credere ad una simile ipotesi».

Nei prossimi giorni sua figlia potrebbe essere ascoltata dagli inquirenti? «Se è necessario si farà anche questa cosa, l’importante è che si usino tutti gli accorgimenti necessari per tutelare la sua serenità».

Lei si è affidato ad un legale?  «Mi sono rivolto ad un avvocato di fiducia proprio oggi (ieri): vogliamo capire come comportarci se la vicenda avrà degli sviluppi. Nostra figlia viene prima di tutto e di tutti».

Maria Francesca Cadeddu
m.francesca1011@gmail.com

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