Mozzarella e Camorra: arrestato Giuseppe Mandara, il re della bufala

CASERTA, 17 LUGLIOGiuseppe Mandara,  il “re della mozzarella di bufala”, è stato arrestato questa mattina all’alba dagli uomini della Dia di Napoli e del Noe dei carabinieri nell’ambito dell’operazione Bufalo. Sulla sua testa pendono accuse pesanti che vanno dall’associazione per delinquere di stampo camorristico fino a vari reati concernenti la salute pubblica in ambito alimentare. In cella anche Vincenzo Musella, il più stretto collaboratore di Mandara, mentre per Giovanni Divozzi, responsabile amministrativo della llc Mandara e Luigia Letizia, addetta al controllo della qualità della llc, sono scattati gli arresti domiciliari. Misure di interdizione per altri 9 collaboratori.

Tutti i beni che fanno capo alla famiglia Mandara, per un totale di circa 100 milioni di euro, sono stati posti sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Nessun problema invece per le rivendite Mandara in franchising distribuite in tutto il mondo che potranno continuare a svolgere regolarmente il loro esercizio e che per il momento saranno coordinate da un amministratore giudiziario.

STRETTI RAPPORTI COL CLAN “LA TORRE”

Il filone principale dell’inchiesta che ha portato in carcere il potente uomo d’affari napoletano riguarda i rapporti strettissimi che intercorrerebbero tra lui e la famiglia La Torre, legata a doppio filo ai casalesi, in particolare col capoclan Augusto La Torre.

“Nel 1983 la società (di Giuseppe Mandara ndr) è stata costituita con il denaro dei La Torre, circa 700 milioni di lire che hanno consentito ai Mandara, in difficoltà economiche, di sviluppare e far progredire l’attività anche grazie al sostegno della organizzazione”, da qui la vicinanza tra i due secondo il procuratore aggiunto di Napoli Federico Cafiero de Raho che ha coordinato le operazioni.

E’ necessario inoltre ricordare che Giuseppe Mandara negli anni scorsi aveva subito una condanna per falsa testimonianza. Mandara aveva mentito durante un processo, creando un alibi ad hoc per Augusto La Torre che era accusato di duplice omicidio.

MOZZARELLA ALLA CERAMICA

Nell’inchiesta per associazione camorristica sono finite alcune intercettazioni telefoniche in cui Giuseppe Mandara, nel 2008, ordinava di immettere nel mercato alcune partite di mozzarelle contaminate da ceramica: dopo la rottura di una macchina impastatrice, la ceramica triturata era finita nelle mozzarelle che erano state comunque vendute, con grave rischio per gli acquirenti.

PROVOLONE DOP

Anche una truffa in ambito caseario è finita nelle carte dell’ordinanza di arresto per Mandara che tentò di vendere in Toscana un provolone spacciandolo per Dop. Il formaggio, prodotto nella zona di Agerola, era stato venduto come Provolone del Monaco Dop che, in quanto tale, richiede costosi e meticolosi disciplinari di produzione. La truffa era perfettamente riuscita e, solo dopo aver capito di essere sotto indagine, Mandara aveva chiesto indietro le forme di formaggio e non se n’era fatto più nulla.

SODDISFAZIONE DI LEGAMBIENTE E DEL CONSORZIO PER LA TUTELA DELLA BUFALA CAMPANA

“Plauso alla magistratura , i criminali della “bufala” non possono avere cittadinanza nelle terre della mozzarella dop. Le inchieste, il rigore dei controlli sono le garanzie imprescindibili per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare uno dei compartimenti economici più importanti del simbolo del made in Italy”. Queste le parole di Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania a margine dell’operazione “Bufalo”.

Anche il Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana esprime la sua soddisfazione: “L’operazione “Bufalo” portata a termine oggi dalla Dia di Napoli e dal Noe rappresenta un’importante azione di tutela del comparto e del marchio Dop e va nella stessa direzione dell’impegno per la legalità portato avanti dal Consorzio di Tutela, che proprio il 27 giugno scorso ha approvato all’unanimità il Codice Etico, documento vincolante che prevede la presentazione obbligatoria del certificato antimafia ogni anno per chiunque voglia produrre mozzarella di bufala campana Dop”.

Simone De Rosas

derosas.simone@gmail.com

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