Sciopero benzinai dal 3 al 5 agosto: la protesta contro l’industria petrolifera

Le associazioni dei gestori insorgono: “l’industria petrolifera viola le leggi e il governo sta a guardare”

Sciopero benzinai dal 3 al 5 agosto: la protesta contro l’industria petrolifera

BOLOGNA, 17 LUGLIO Tra venerdì 3 e domenica 5 agosto i distributori, self service compresi, rimarranno chiusi su strade e autostrade: lo hanno annunciato in un comunicato le organizzazioni di categoria dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

Lo sciopero rappresenterà soltanto il culmine di una serie di iniziative di protesta nei confronti dell’industria petrolifera e del governo, che non può continuare ad “assistere muto alla violazione delle leggi in vigore”.

A partire dal 23 luglio verranno sospesi gli accordi collettivi per quanto riguarda la parte relativa al prezzo massimo di rivendita sui carburanti, mentre la settimana successiva verranno bloccati i pagamenti elettronici. Lo sciopero è stato indetto invece per il primo fine-settimana di partenze, già segnalato come “weekend da bollino nero”.

Le principali accuse mosse all’industria petrolifera riguardano “gli accordi collettivi scaduti e non rinnovati”, “i margini tagliati unilateralmente fino al 70%”, “i licenziamenti forzati degli addetti alla distribuzione”, “l’aggiramento della norma che avrebbe dovuto garantire la gratuità dei pagamenti con carte di credito e bancomat sia ai consumatori che ai gestori” e “le vendite autostradali totalmente cannibalizzate”.

Tutte queste misure danneggerebbero pesantemente il settore, dal momento che “colpiscono 20mila piccole imprese di gestione che occupano 120mila persone”.

Ma il Presidente dell’Autorità di Garanzia sugli scioperi Roberto Alesse è intervenuto per ricordare che non saranno legittimate astensioni collettive nei giorni indicati, in quanto rientranti nel “periodo di franchigia”. Alesse ha inoltre invitato i gestori a mantenere un comportamento responsabile nelle zone colpite dal terremoto in Emilia.

Beatrice Amorosi
beatrice.amorosi@gmail.com

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