Don Giangiacomo Ruggeri, portavoce vescovo Fano in isolamento nel carcere Villa Fastiggi

Don Giangiacomo Ruggeri, portavoce vescovo Fano in isolamento nel carcere Villa Fastiggi

FANO, 15 LUGLIO – Baci, effusioni al mare con una ragazzina di tredici anni: in manette don Giangiacomo Ruggeri, portavoce del vescovo di Fano. Sospeso dalle funzioni religiose.

LA PERIZIA – L’impressione maturata dai collaboratori alle indagini è che il portavoce del vescovo di Fano, l’assistente spirituale degli scout, il giornalista esperto in web-tv, non fosse affatto preoccupato per l’arresto, anzi consapevole di dover finire in cella, ma devastato dall’angoscia.

«Ho sbagliato, ho sbagliato… non mi sono reso conto…». Gli occhi pieni di lacrime, lo sguardo perso nel vuoto. Così lo raccontano gli investigatori che hanno arrestato venerdì sera don Giangiacomo Ruggeri, portavoce del vescovo di Fano, per abusi sessuali su una ragazzina di 13 anni. Nonostante i suoi 43 anni, «sembrava un bambino», ha detto un investigatore.

Non avrebbe tentato alcuna difesa o diversivo, nessuna domanda sul perché i poliziotti erano andati a prenderlo.

Spetterà, dunque, all’avvocato difensore chiedere un’eventuale perizia sul grado di maturità psicologica del sacerdote, ma in queste ore c’è chi si domanda se realmente don Ruggeri non si fosse reso conto che un uomo di quarantatré anni, per di più prete, non può “innamorarsi” di una bambina di tredici, e scambiare con lei al mare effusioni come un fidanzatino, o se, invece, mostrando questi comportamenti alla luce del sole, in una spiaggia piena di gente, volesse proprio farsi scoprire: come per urlare al mondo “ho questo problema, aiuto”.

LEINDAGINI – In carcere, rinchiuso in isolamento, il portavoce del vescovo sarà interrogato lunedì.

La polizia sta tentando, inoltre, di ricostruire il passato del religioso, se ci siano episodi di molestie o abusi su altre ragazzine. La tredicenne verrà ascoltata dal sostituto procuratore della Repubblica dei minori di Ancona Sante Bascucci, che raccoglierà anche le testimonianze di ragazze e ragazzi della parrocchia, e dei gruppi scout e giovanili di cui don Ruggeri, sospeso ieri da ogni incarico pastorale da mons. Armando Trasarti, è stato assistente spirituale.

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Nell’alloggio del sacerdote e in parrocchia, la polizia ha sequestrato un pc e supporti informatici. Una donna racconta ai giornalisti che quando portava i gruppi al mare, il sacerdote faceva spegnere i telefonini delle ragazze, “per non avere interferenze”: voci di paese, tutte da verificare.

COSA STA SUCCEDENDO – Quando la polizia è andata a prenderlo per rinchiuderlo in isolamento in una cella del carcere di Villa Fastiggi, la notizia dell’arresto di don Ruggeri ha fatto il giro della città in pochi minuti. Il fratello Giovanni, anche lui giornalista, interpellato al telefono dice: «Stiamo cercando di capire cosa sta succedendo, di metterci la testa».

«Non c’era alcun sospetto, non posso crederci» mormora Domenico, un laico seduto, affranto, nella sala d’attesa della Curia arcivescovile insieme ad altri collaboratori di Mons. Trasarti, mentre il vicario mons. Giuseppe Tintori liquida i cronisti con un «non so nulla, arrivederci».

Poi, poco prima delle h. 20.00, Mons. Trasarti, con un messaggio diffuso attraverso l’Ansa, rompe gli indugi. Una presa di posizione riguardosa di tutte le parti in causa ma molto netta. Nessuna difesa d’ufficio. «Sconcerto e dolore per la gravità dell’accaduto», e «piena solidarietà a chi è stato oggetto di abuso», reagisce il vescovo all’arresto del suo vice, sospeso «da ogni ministero pastorale». Altri, sacerdoti e laici, abbozzano una difesa. «Don Giangiacomo è stimato da tutti, ha lavorato tanto per i giovani, è nato nel mondo scout, non può aver fatto una cosa del genere». «Non c’era alcun sospetto, non è possibile».

È questa una vicenda che porta ancora una volta in primo piano la nostra Chiesa: un primo piano crudo di una realtà fatta di sacerdoti peccatori, uomini veri e propri con i loro pregi, ma soprattutto con i loro difetti…

Maria Francesca Cadeddu
m.francesca1011@gmail.com

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