Sesso estremo Roma Termini, turista australiana stuprata. Indagato tunisino

La psicologa dell’Umberto I che ha ascoltato la 22enne australiana: «Possibile violenza sessuale». La ragazza, ubriaca, poteva non essere in grado di decidere

Sesso estremo Roma Termini, turista australiana stuprata. Indagato tunisino

ROMA, 13 LUGLIO – Dopo le smentite, torna a prendere corpo l’ipotesi dello stupro. La 22enne turista australiana, trovata riversa a terra in una pozza di sangue da una donna all’alba di mercoledì, all’incrocio fra via Milazzo e via Varese, vicino la Stazione Termini, aveva dichiarato di aver avuto un rapporto sessuale consensuale con un ragazzo tunisino di 22 anni. Il rapporto, consumato sul tavolino di un locale chiuso, era stato molto violento, tanto da farle perdere un’ingente quantità di sangue. La giovane, secondo la sua stessa versione, si è fatta prendere dal panico ed è scappata per le vie nei pressi della Stazione Termini.

Già questa ricostruzione rappresentava una ritrattazione delle parole che la ragazza aveva detto ai primi  soccorritori, ossia che era stata violentata da più uomini.

Ieri, però, la turista australiana, durante il colloquio in ospedale con la psicologa del Dea del Policlinico Umberto I, Pamela Bruni, avrebbe dato l’idea di essere stata davvero vittima di una violenza sessuale. «Dal colloquio che ho avuto con la ragazza emergerebbe un possibile stupro che la giovane ha voluto nascondere per la vergogna e la difficoltà di trovarsi in un paese straniero. Forse era consenziente inizialmente ma non credo lo sia stata anche dopo», avrebbe dichiarato la psicologa.

Questa nuova dichiarazione metterebbe nei guai il ragazzo tunisino, per il quale non era stato emesso ancora alcun provvedimento e che, secondo le parole della stessa ragazza, aveva cercato di aiutare la 22enne sotto shock. Adesso, invece, il nordafricano è indagato per stupro dai magistrati del pool reati sessuali, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone.

La vicenda sembra quanto mai intricata: se è vero che la ragazza ha cambiato due volte versione e i medici del Policlinico, dove la ragazza è stata ricoverata e sottoposta ad un’operazione d’urgenza per le ferite vaginali, le hanno riscontrato un tasso alcolemico vicino al coma etilico (2,7), è vero anche che la gravità e il tipo di ferite avevano fatto propendere immediatamente per lo stupro, come aveva affermato il direttore del Dea dell’Umberto I, Claudio Modini. Poi ci sono le immagini delle telecamere che controllano la zona, le quali mostrano prima i due ragazzi mano nella mano, poi la ragazza che si allontana terrorizzata mentre perde sangue. Tuttavia, anche il fatto che il tunisino abbia perso di vista l’australiana in quelle condizioni, desta più di qualche perplessità. Il tunisino, inoltre, ha cercato di incontrare la ragazza ricoverata nel reparto di ginecologia, spacciandosi per il fidanzato, ma la giovane non ha voluto vederlo.

La tesi dei magistrati, che avrebbe portato all’iscrizione nel registro degli indagato del ragazzo, verterebbe sull’elevato tasso alcolemico della giovane, la quale poteva non essere in quel momento in grado di decidere se accettare o no un rapporto sessuale. Adesso i magistrati dovranno visionare i filmati delle telecamere.

La giovane australiana, comunque, non ha ancora ritrattato esplicitamente la versione del rapporto violento, ma consensuale. Dovrebbe venire dimessa in giornata dal Policlinico.

Giovanni Gaeta
giogaeta@interfree.it

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