Omicidio Yara Gambirasio, la pista di Gorno e l’interrogatorio di Keba

BERGAMO, 12 LUGLIO – Ancora nessun colpevole per il rapimento e l’omicidio di Yara Gambirasio consumatosi ormai un anno e mezzo fa, il 26 novembre 2010. Questo per ora è l’unico dato certo nelle costosissime e fin qui inefficaci indagini coordinate dal pubblico ministero Letizia Ruggeri.

Dopo le numerosi ipotesi investigative che si sono alternate all’indomani del ritrovamento del corpo nel campo di Chignolo d’Isola, ad oggi ancora solo buchi nell’acqua, tentativi su tentativi destinati a rimanere, almeno per il momento, tali. Sono più di 4000 i DNA prelevati in tutta la bergamasca ma ancora nessuna traccia decisiva, gli inquirenti sembrano brancolare nel buio.

LA FAMIGLIA

La famiglia Gambirasio, fino ad oggi impeccabile e quasi invisibile, sta iniziando a spazientirsi lasciando affiorare, seppur con compostezza, i primi malumori e le prime insoddisfazioni nei confronti dell’operato della pubblica accusa.

E’ di qualche giorno fa la notizia che il consulente di parte nominato dalla famiglia Gambirasio, il genetista forense Giorgio Portera, ha presentato all’attenzione del pm la richiesta di un supplemento di indagini sulle tracce genetiche rinvenute sugli slip e sui leggins di Yara e che portavano fino a Gorno (BG).

Secca e seccata (scusate il gioco di parole) la risposta della dott.ssa Ruggeri: “Quelle analisi non sono necessarie. Ci siamo affidati al RIS, che raggruppa i massimi esperti in materia e conoscono ogni minimo aspetto delle indagini, quindi non resta che affidarsi alle loro valutazioni”.

Sarà poi vero che ulteriori indagini non sono necessarie? Dopo tanti soldi spesi per l’analisi di un numero abnorme di campioni del DNA, sarebbe davvero inutile approfondire una pista che sembrava poter dare risultati concreti? Domande all’apparenza retoriche che nascondono però un’unica verità: dopo tanto tempo l’assassino di Yara è ancora in libertà e potrebbe reiterare il reato.

Pare inoltre che negli ultimi giorni i carabinieri del Ros abbiano iniziato le audizioni della cerchia di amicizie di Yara e della sorella diciassettenne Keba, a caccia di qualche indizio che potrebbe portare a una virata clamorosa delle indagini.

Simone De Rosa
derosas.simone@gmail.com

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>