Tagli Poste Italiane: 1.156 uffici a rischio chiusura in tutta Italia

Tagli Poste Italiane: 1.156 uffici a rischio chiusura in tutta Italia

BOLOGNA, 12 LUGLIO – In tempi di crisi, si sa, ci si devono aspettare tagli un po’ su tutti i fronti. E così anche Poste Italiane si organizza per risparmiare, come conferma il progetto per la chiusura e la riorganizzazione degli uffici postali “anti-economici” inviato all’Agcom.

Gli sportelli nel mirino sono 1.156 in tutta Italia, oltre ai 638 che tra il 2012 e il 2013 saranno oggetto di razionalizzazioni, con conseguente riduzione di orari e giorni di apertura.

La necessità di operare dei tagli sarebbe riconducibile al continuo calo del traffico postale, diminuito del 10% nel 2011 rispetto all’anno precedente, a causa della digitalizzazione dei servizi sempre più in espansione e della crescita della concorrenza.

Il piano dei tagli in Emilia

Soltanto in Emilia gli uffici che non servono un bacino di utenza tale da giustificare i costi delle strutture e del personale sono 105; per non chiuderli – informa l’azienda – saranno necessari accordi con gli enti locali e la trasformazione di essi in centri multiservizi, che svolgano cioè più funzioni (postali, anagrafiche, servizi comunali, ecc.).

La provincia emiliana più colpita dai tagli sembra essere quella di Modena, i cui uffici a rischio sono ben 31; seguono Bologna e Parma con 21, Ferrara con 16 e Reggio con 9.

Beatrice Amorosi
beatrice.amorosi@gmail.com

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