Bologna, la capitale della droga. Marijuana a quintali dall’Albania

Bologna, la capitale della droga. Marijuana a quintali dall’Albania

BOLOGNA, 12 LUGLIO – Il capoluogo emiliano sta sempre più imponendosi come uno dei maggiori centri dediti alla raccolta ed allo spaccio di droga di tutto il nord Italia. Situazione questa che preoccupa ed impensierisce le forze dell’ordine in particolare che da molto tempo devono affrontare situazioni davvero problematiche.

Il responsabile della squadra narcotici di Bologna, il dott. Michele D’Alonzo, esprime tutta la sua preoccupazione a causa di un ingente carico di droga che potrebbe essere presente in città e che si aggira intorno ai 1000 chilogrammi.

Già normalmente polizia e carabinieri devono affrontare la consueta routine quotidiana avendo a che fare con piccoli spacciatori e pusher fai date come i cinque studenti fuori sede arrestati per spaccio a inizio luglio. Ma in questo ultimo periodo le cose stanno peggiorando giorno dopo giorno. Sempre in questo ultimo periodo, infatti, gli uomini dell’Antidroga di Bologna hanno sequestrato un’imponente quantità di marijuana, più di 100 chili, probabilmente provenienti dalle vicinanze di Valona, Albania, geneticamente modificata per renderla ancora più appetibile sul mercato italiano con il conseguente arresto di due uomini accusati di spaccio e traffico internazionale di droga. A quanto pare mai sì era sentito parlare di quantità del genere a Bologna. Per questo il lavoro delle forze dell’ordine si è intensificato e di conseguenza adesso che l’allarme rosso è scattato i tutori dell’ordine tengono tutti sotto controllo con un impegno ancora maggiore.

Marijuana a quintali dall’Albania alle Due Torri

Due giorni fa quattro gli arresti, quattro uomini sempre provenienti dall’Albania, due spacciatori e due acquirenti. Appuntamento in un parcheggio in città, via della Pietra, zona Ovest. Tutti e due i compratori provenienti dal nord Italia, Vasil Shtembari di 28 anni residente a Como, con il figlio di un anno al suo seguito per non destare sospetti e Dorian Alikay di 27 anni della zona di Varese. Cosa c’entra un bambino in tutto questo? Pazzesco. Gli spacciatori Arbit Strugar, 23 anni residente ad Anzola dell’Emilia in provincia di Bologna e il trentenne Artiol Jahal che attualmente risulta essere clandestino.

L’appuntamento al parcheggio nei pressi di  via della Pietra, zona ovest di Bologna, è nel primissimo pomeriggio e la Polizia è lì per controllare. Dopo un primo momento in cui inizia la contrattazione i due spacciatori si allontanano per andare a prendere parte del quantitativo da mostrare ai due acquirenti e successivamente i quattro si recano nel luogo in cui la droga viene custodita per concludere l’affare dall’altro lato della città, in zona Corticella. Avvenuto lo scambio l’intervento della Polizia con il conseguente arresto e il sequestro della droga venduta, 2 chilogrammi. Chiaramente anche un momento di particolare emozione alla vista del bimbo di un anno affidato successivamente alla madre, una donna italiana, avvisata e arrivata a Bologna da Como la sera stessa.

La situazione risulta esser davvero preoccupante. A Bologna circola troppa droga, troppa ne viene spacciata in città e adesso il capoluogo sta diventando un centro di distribuzione all’ingrosso. Trovare e bloccare i responsabili è la priorità fondamentale, ma ancor prima è importante per la Polizia distruggere i canali che facilitano l’ingresso di queste grosse quantità di stupefacenti.

Francesco Amato

APPRFONDIMENTI  Droni e privacy: un rapporto difficile da portare avanti

Leave a Reply

Your email address will not be published.