Motori diesel cancerogeni: Codacons presenta richiesta di sequestro

Motori diesel cancerogeni: Codacons presenta richiesta di sequestro

MILANO, 11 LUGLIO – La richiesta della Codacons, con l’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Milano, è stata di richiedere in maniera esplicita che tutti i veicoli diesel esistenti sul territorio della città di Milano e provincia vengano sequestrati. In quanto l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha dato notizia che i gas inquinanti prodotti dai motori diesel siano cancerogeni.

PUBBLICAZIONE CODACONS – Gli abitanti di 45 città (il cui elenco è pubblicato sul sito Codacons), dove si registra un eccessivo sforamento alle soglie limite giornaliere di Pm10, anche in assenza di danni alla salute potranno chiedere, al costo di 6 euro, 2.000 euro di risarcimento danni a testa. In 45 città italiane – spiega l’associazione – si registra ‘un eccessivo sforamento alle soglie limite giornaliere di Pm10 nell’aria imposte dalle norme, soglie che non possono essere superate per più di 35 giorni all’anno’.

Regioni e Comuni sarebbero obbligati a monitorare costantemente gli agenti inquinanti dannosi per la salute, tra cui il Pm10 ed il Pm2.5, e, precisa il Codacons, ad adottare tutte le misure necessarie ad evitare i conseguenti gravissimi danni per la salute, ‘in particolare tutte le tragiche patologie legate all’apparato cardio-circolatorio e respiratorio causate dall’inquinamento dell’aria’.

MERCATO – Secondo il Codacons sarebbe possibile anche un’azione legale fatta da persone malate di tumore ai polmoni. Le auto diesel sono molto diffuse principalmente nell’Europa occidentale, dove incentivi fiscali, a costruttori e automobilisti, ne hanno favorito la diffusione. In Italia, nei primi cinque mesi del 2012 sono state vendute 371.995 vetture diesel, con una flessione del 20,74% rispetto all’anno scorso. La percentuale di auto diesel vendute nello stesso periodo è stata pari al 54,5% del totale.

L’Associazione europea dei costruttori d’auto (Acea), invece si è detta sorpresa dai dati dell’Oms, sottolineando che «queste tecnologie sono state sviluppate proprio per rispondere a queste preoccupazioni e le ultime tecnologie diesel sono veramente molto pulite». Allen Scheffer, direttore esecutivo del Diesel Technology Forum, associazione di settore basata a Washington, sottolinea che miliardi di dollari sono stati spesi nella ricerca e lo sviluppo di motori diesel puliti e con emissioni ridotte. «I motori diesel che si basano sulle nuove tecnologie – afferma Schaeffer – utilizzano carburanti a bassissima quantità di zolfo, con sistemi e tecniche avanzate di controllo delle emissioni, sono ormai vicino alle zero emissioni per quanto riguarda gli ossidi di azoto, gli idrocarburi e il particolato».

Sabrina Pavani
pavani.sabrina@gmail.com

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