Escalation di criminalità nel Reggiano: dall’omicidio Silingardi al pestaggio dei poliziotti

Escalation di criminalità nel Reggiano: dall’omicidio Silingardi al pestaggio dei poliziotti

REGGIO EMILIA, 10 LUGLIO  – L’uccisione di Aldo Silingardi, agricoltore 78enne di Fosdondo (Re) trovato ieri sera dal genero del fratello nella propria casa con la testa fracassata, è il secondo episodio di violenza nel reggiano in questi ultimi due giorni.

L’aggressione a due agenti di polizia

La scorsa notte alcuni residenti di una palazzina in Via Mantegna a Reggio Emilia hanno chiamato la Polizia insospettiti dai rumori che provenivano dalle cantine; due agenti sono quindi intervenuti sul posto e hanno trovato quattro ragazzi georgiani intenti a rubare.

Ma i ladri non si sono lasciati sorprendere e hanno aggredito con violenza i poliziotti, prendendoli a calci e pugni e ferendoli alla testa con una tenaglia e una pinza; uno dei georgiani, Nemsazde Tamazi, è riuscito a sfilare la pistola dalla fondina di un agente e ha provato a sparargli al viso. Per fortuna l’arma era chiusa con la sicura e non ha sparato.

All’arrivo di altri due agenti di Polizia, due componenti della banda sono riusciti a scappare mentre gli altri due sono stati arrestati; tra questi anche il ragazzo 19enne che aveva tentato di sparare all’agente, ora accusato di tentato omicidio.

IL COMUNICATO STAMPA DEL COISP

L’aumento degli episodi di criminalità nella zona di Reggio Emilia preoccupa non poco i cittadini ma anche la Polizia stessa, la prima a temere la pericolosità di certe bande che non si fermano davanti a niente e nessuno, tantomeno davanti alle forze dell’ordine stesse.

Ne è dimostrazione l’aggressione della scorsa notte ai due poliziotti, e anche il fatto che, al momento, la pista più battuta nel ricomporre le fasi che hanno portato all’uccisione di Aldo Silingardi, è quella secondo cui l’uomo avrebbe sorpreso dei malviventi intenti a rubare nella sua casa.

Questa mattina il sindacato di polizia Coisp, nella persona del segretario provinciale di Reggio Emilia Fabio Boschi, ha diffuso un comunicato stampa dai toni molto accesi.

Nel comunicato si denuncia il livello particolarmente preoccupante raggiunto dagli eventi criminali nel Reggiano, ma non solo, molta rilevanza è data anche al problema della mancanza di mezzi adeguati a fronteggiare questa avanzata di reati.

Si legge nel comunicato: «Sono molti mesi che nei nostri ambienti, con preoccupazione, assistiamo ad una escalation di reati e con difficoltà sempre maggiori nell’assicurare alla giustizia coloro che ne sono autori perché vi è ormai diffusa convinzione di poter farla franca.

Da tempo lo segnaliamo ai nostri vertici che essere di pattuglia ed effettuare interventi non è una passeggiata. A Reggio Emilia oramai ci sono bande di soggetti dedite al saccheggio che non si fermano davanti a nulla».

E ancora: «Noi siamo NERI. Neri di sconforto, di preoccupazioni per il servizio che siamo chiamati a svolgere e per ciò che non riusciamo a fare, vorremmo essere sempre ed ovunque ove un cittadino chiama ove un reato viene consumato. Chi non ha subito recentemente almeno furto o un tentativo?

Per questi motivi il COISP di Reggio Emilia, esorta a gran voce tutte le autorità per quanto nelle loro possibilità ad un tempestivo ed unisono intervento verso i rispettivi referenti centrali affinché venga garantito quel “diritto alla sicurezza” richiesto, sempre più a gran voce, dai cittadini reggiani».

A cura di Ilaria Facchini

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