Scudo anti spread: ecco in cosa consiste la proposta

Ecco i punti principali dell’accordo raggiunto dai ministri dell’Eurozona

Scudo anti spread: ecco in cosa consiste la proposta

ROMA, 10 LUGLIO – Dopo nove ore di discussione è stato raggiunto alle 2 della scorsa notte l’accordo dell’Eurogruppo sul cosiddetto “scudo anti-spread”, sul quale già era nata un’intesa al termine del summit dei leader dell’Ue tenutosi il 29 giugno.

I ministri dell’Economia e delle Finanze dei 17 paesi dell’Eurozona, riunitisi a Bruxelles, hanno dunque fatto passare la “linea Monti”, al fine di garantire la stabilizzazione dei mercati. La Commissione auspica che la proposta, da presentarsi in settembre al Consiglio, venga approvata entro la fine dell’anno.

Funzioni di supervisione alla Bce

Nello specifico si prevede innanzitutto che la Bce diventi agente del fondo salva-stati Efsf/Esm (quest’ultimo sostituirà presto il primo) all’interno di un meccanismo di supervisione bancaria per l’acquisto di bond sul mercato secondario.

30 miliardi di aiuti alle banche spagnole

Entro fine luglio verranno inoltre forniti aiuti alle banche spagnole per un ammontare pari a 30 miliardi di euro, sotto forma di prestiti con scadenze fino a 15 anni, oltre alla concessione di un anno in più di tempo per ridurre il deficit portandolo sotto quota 3% del Pil, ma a patto che la Spagna adotti nuove misure, concentrandosi soprattutto sul controllo della spesa degli enti locali.

L’Eurogruppo ha quindi ribadito il proprio “forte impegno a fare quanto necessario per assicurare la stabilità dell’area euro, attraverso anche un uso efficiente e flessibile degli strumenti Efsf/Esm” per i paesi membri che rispettino gli impegni previsti dal Patto di stabilità e che attuino le procedure necessarie alla riduzione degli squilibri macroeconomici.

Estensione del mandato per Juncker

È stato infine esteso il mandato di Jean-Claude Juncker a presidente dell’Eurogruppo, carica che ricopre dal 2005, benché la scadenza naturale sia di due anni e mezzo. Juncker ha però affermato che si dimetterà comunque entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del 2013.

Beatrice Amorosi

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