Terremoto Roma: scossa di magnitudo 3.5 ai Castelli Romani. Previsioni e riferimenti storici

Nel pomeriggio di ieri scossa di terremoto a Roma. Non si rilevano danni a persone e cose.

Terremoto Roma: scossa di magnitudo 3.5 ai Castelli Romani. Previsioni e riferimenti storici

ROMA, 10 LUGLIO – Ieri, lunedì 9 luglio, alle 17.13, una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 (scala Richter) ha fatto tremare l’area dei Castelli Romani. Il sisma, con epicentro a Montecompatri e originatosi a 10 km di profondità, è stato avvertito in diversi quartieri di Roma sud, tanto che all’Eur molte persone hanno abbandonato gli uffici per scendere in strada.

Al momento non sono stati rilevati danni a persone e cose e non sono state ricevute richieste di soccorso, ma numerose sono state le telefonate ai vigili del fuoco per chiedere conferma dell’avvenuto terremoto.

Il parere degli esperti

Gli esperti parlano di “episodio isolato”, che non farebbe pensare all’inizio di uno sciame sismico come quello che dal mese di maggio continua a far tremare le zone dell’Emilia. La Protezione Civile rimane però “pronta a intervenire per qualsiasi evenienza” e continua a monitorare la situazione nel distretto sismico Monti Cornicolani-Aniene.

Proseguono inoltre i controlli sui monumenti della città, predisposti dal sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, rivolgendo particolare attenzione alle zone dei Fori, del Colosseo e della Domus Aurea.

Il fisico Salvatore Barba, funzionario di sala dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), ha affermato che il territorio colpito è definibile “zona sismica”: tra l’aprile 1989 e il marzo 1990, infatti, una sequenza di scosse ha interessato l’area, raggiungendo anche i 4 gradi; ma il sisma più intenso si registrò nel 1927, con una magnitudo che sfiorò addirittura il livello 5.

Beatrice Amorosi

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