Summit a Parigi degli Amici della Siria. Il monito ad Assad: “deve lasciare il potere”

Assad deve lasciare il potere per permettere la transizione alla democrazia e Mosca e Pechino non ostacolino l’intervento dell’Onu.

PARIGI, 6 LUGLIO – Si è tenuto oggi a Parigi il terzo summit degli Amici del Popolo Siriano, i quali si sono trovati tutti d’accordo nel chiedere al Consiglio di sicurezza dell’Onu di intervenire con sanzioni più dure nei confronti del regime di Damasco.

In particolare, il Presidente francese Hollande ha proposto un “aumento massiccio di aiuti all’opposizione”, in particolare attraverso apparecchiature che ne facilitino la comunicazione, accanto al “rifiuto di ogni impunità dei crimini” e all’invio di “aiuti umanitari efficaci”.

Il Segretario di stato Usa, Hillary Clinton, ha manifestato chiaramente il proprio sostegno all’opposizione dei ribelli siriani, sentenziando che Russia e Cina “pagheranno un prezzo” se non avalleranno le sanzioni previste dall’Onu, dal momento che fino ad ora ne hanno bloccato le azioni.

Dal canto suo il Presidente Assad sostiene che “resisterà fino alla fine”, ricordando nell’atteggiamento la tenacia dimostrata in precedenza dal leader libico Gheddafi. Sembrerebbe però che la solidità della cerchia politica del presidente stia cominciando a mostrare qualche crepa: ieri il generale delle Guardie Repubblicane Tlass, da sempre fedelissimo di Assad, ha disertato, suscitando la soddisfazione del Pentagono e della comunità internazionale in genere.

Il Ministro degli Esteri italiano Terzi è così intervenuto su Twitter: “serve rafforzare l’azione dell’Onu e sostenere l’opposizione. Assad deve lasciare”.

L’Italia ha inoltre assicurato la propria disponibilità a ospitare il quinto summit del gruppo, dopo il prossimo, che si terrà in Marocco.

Beatrice Amorosi

APPRFONDIMENTI  Droni e privacy: un rapporto difficile da portare avanti

Leave a Reply

Your email address will not be published.