Marco Alemanno, ex compagno di Lucio Dalla, trasloca da Via d’Azeglio

Marco Alemanno, ex compagno di Lucio Dalla, trasloca da Via d’Azeglio

BOLOGNA, 6 LUGLIOMarco Alemanno se ne andrà da Via d’Azeglio. A quattro mesi dalla morte del compagno Lucio Dalla, a cui era legato da nove anni, ha deciso che lascerà l’appartamento di 2.400 mq che condivideva con Lucio nella centralissima via bolognese.

Dopo la morte di Lucio Dalla lo scorso 1 Marzo, a Marco, 32enne attore originario di Nardò (Le), non restò nulla in eredità, compreso l’appartamento di Via d’Azeglio di cui è residente-possessore da sei anni.

Infatti non fu trovato alcun testamento; l’avvocato di Dalla depositò tutta l’eredità giacente in Tribunale e ad occuparsi della vicenda fu chiamato un curatore. Insomma, la normale procedura legale che si avvia nel caso di assenza di testamento.

L’eredità del cantante bolognese spettò quindi ai suoi sei cugini, gli “aventi diritto”, gli “eredi per legge”.

Ma Marco, dopo nove anni al fianco di Lucio, non vuole finire ai margini o venire completamente escluso dalla famiglia del suo ex compagno.

LO SCONTRO TRA MARCO E I CUGINI DI LUCIO

Lo scorso 9 Giugno, sulle colonne del Corriere della Sera, Marco ha rilasciato un’intervista proprio sulla questione dell’eredità di Lucio Dalla.

Nelle parole dell’attore pugliese tutta l’amarezza per il comportamento dei cugini che, già poco dopo la morte di Lucio, avrebbero smesso di parlargli e lo avrebbero confinato nella sua parte di casa (la proprietà di Dalla in Via d’Azeglio si articola su più piani di uno stesso palazzo) cambiando addirittura la serratura di tutte le altre porte.

Ancora, Marco sarebbe stato accusato dagli eredi di Dalla di aver inscenato la commozione e le lacrime che gli impedivano di parlare all’orazione funebre del cantante, e di aver trafugato gran parte degli oggetti personali del cantante. «La notte, quando provo a dormire, apro il cassetto con i suoi oggetti per poter sentire ancora il suo profumo – ha detto a sua discolpa Marco –  Ma di questo a loro forse non importa, o comunque non credo possano neanche immaginare che cosa voglia dire davvero».

L’EREDITA’ DI LUCIO DALLA: UNA LUNGA DISPUTA

La questione sulla spartizione delle proprietà di Lucio Dalla è destinata comunque a durare ancora per molto, e con essa anche la diatriba tra gli eredi legali e Marco.

I primi documenti potrebbero cominciare ad essere trasferiti agli eredi nelle prossime settimane, ci vorranno ancora due o tre mesi affinché i cugini entrino in possesso di tutto e almeno altri tre per affrontare la questione delle attività delle società del cantautore.

Poi verrà il momento di prendere in considerazione l’idea della Fondazione intitolata al cantante, a cui gli eredi tengono moltissimo, vicenda nella quale siamo sicuri tornerà a spuntare la figura di Marco Alemanno che non vuole assolutamente essere escluso dal progetto.

Nella già citata intervista al Corriere Marco, in risposta a una generica domanda su come andrà a finire tutta la questione sull’eredità di Dalla, aveva detto: «Rispondo con un gigantesco non lo so. Si farà la Fondazione? Non lo so. Ne farò parte? Non lo so. Resterò in via D’Azeglio? Non lo so».

Nel frattempo quest’ultimo “gigantesco non lo so” è diventato un “gigantesco no”.

Ilaria Facchini
ilaria_facchini@hotmail.it

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